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Teatro Piccinni, bando per la seconda parte dei lavori: "Agibile dal 2017"

Presentata la gara d'appalto per il progetto esecutivo e il cantiere che porterà al recupero della platea e di alcuni palchi, con capienza provvisoria da circa 300 posti. Resta fuori, per ora, il terzo e ultimo stralcio, per ristrutturare ordini superiori e loggione

Un altro passo in avanti verso il recupero funzionale del teatro Piccinni. Questa mattina, sul palcoscenico dello storico scrigno di spettacoli dedicato al compositore barese vissuto nel '700, è stato presentato alla stampa il bando per il secondo stralcio dei lavori che, per un importo di circa 5 milioni di euro (3,9 più iva e spese di realizzazione del progetto esecutivo) con fondi regionali Fesr, porterà alla riapertura parziale del teatro: saranno agibili la platea e tre palchi per circa 300 posti complessivi.

Il cantiere prevede anche il recupero definitivo del sottotetto, da adibire a sala conferenze ed esposizioni, la messa in funzione delle centrali tecnologiche, la ristrutturazione dei camerini, della torre scenica e la valorizzazione del foyer, nonché il completamento dell'impianto antincendio per ottenere l'agibilità. Il bando scadrà entro fine anno e per inizio 2016 verrà avviato il cantiere, della durata di circa 450 giorni. Nel 2017, dunque, Bari riavrà, seppur parzialmente, il suo teatro più antico: "E' il risultato - spiega il sindaco Antonio Decaro - di un impegno preso qualche mese fa, quando concludemmo i lavori per il primo stralcio" che ha portato al ripristino del palcoscenico e 'messo in sicurezza' il teatro con interventi sulla struttura e il tetto, opere costate circa 12 milioni di euro.

Il Comune conta invece di avviare il bando per la terza parte dei lavori, quella che porterà al ripristino dei palchi e del loggione (portando così la capienza del teatro a 750 posti), già l'anno prossimo, in modo da rendere il cantiere quasi contiguo a quello del secondo stralcio, accorciando al massimo i tempi. I fondi però mancano ancora: bisognerà reperire circa 2 milioni di euro, si spera, anche attraverso risparmi legati alla seconda fase del restauro: "In ogni caso, già con il recupero della platea - dice Decaro - sarà già possibile 'alleggerire' il Petruzzelli dirottando la prosa e qualche concerto qui"

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