Cantieri di cittadinanza, firmati i primi 23 contratti: "Aiuti, ma anche responsabilità"

Presentati i primi risultati del progetto del Comune per dare un reddito ai cittadini più poveri in cambio di prestazioni lavorative. Romano: "Entro fine mese dovremmo arrivare già a un centinaio". Bene la fascia tra 30 e 55 anni, male gli over 55

"Già 30 persone hanno superato le selezioni e 23 contratti sono stati firmati. Per noi è già un'ottima notizia e penso che sia una soddisfazione. Entro fine mese dovremmo arrivare già a un centinaio". L'assessore comunale all'Istruzione, Paola Romano, ha presentato i primi risultati del progetto Cantieri di Cittadinanza, con l'obiettivo di dare un reddito minimo ai cittadini più poveri, con reddito Isee sotto i 3mila euro, nella fascia di età tra 30 e 55 anni, in cambio di una prestazione lavorativa: 400 euro, per 6 mesi, con un impegno settimanale di 25 ore. Dopo una prima fase, in cui è stato rilevato l'interesse i 190 tra aziende e soggetti ospitanti, per 770 progetti di tirocinio, si è proceduto alla compilazione delle graduatorie nelle quali vi stono 1138 cittadini (quasi la metà, 525, dal Municipio I). La terza fase è invece quella dei colloqui: ne sono già stati effettuati 178, e molti altri sono previsti nei prossimi giorni.

"Ognuno - spiega Romano - avrà almeno un colloquio. Non si tratta solo di aziende tradizionali, ma anche di associazioni e, ad esempio, anche altri soggetti come nel caso della possibilità di impiegare i lavoratori nell'apertura delle chiese per i turisti". Altri progetti riguardano invece, tra gli altri, grande e piccola distribuzione, educatori, addetti alle pulizie e giardinaggio. Il costo complessivo dei cantieri di cittadinanza è di 800mila euro, più 370 derivanti da fondi europei. Il Comune finanzierà, inizialmente, 400 progetti che verranno seguiti attraverso tutor del Comune e delle aziende selezionate. 

Il grande entusiasmo registrato per questa categoria di cittadini, contrasta invece con l'altra parte del progetto, destinata a supportare 96 impieghi per over 55: "Qui stiamo avendo più difficoltà - spiega Franco Lacarra, funzionario organizzativo della ripartizione Politiche del lavoro - e registriamo una tendenza maggiore a non accettare i lavori proposti, confidando più nell'assistenzialismo". Uno, invece, il rifiuto nella fascia 30-55: "Non si tratta solo - afferma Francesca Bottalico, assessore comunale al Welfare - di una richiesta di contributi, ma ciò avviene in cambio di responsabilità attiva. E' un modo di ripartire dalle competenze di base e speriamo sia utile per aumentare il potere contrattuale dei cittadini baresi".

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