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Caos vaccini, code all'hub in Fiera. La denuncia dal Palacarrassi: "Pfizer finito, paziente oncologico rimandato a casa"

Diverse le segnalazioni attraverso i social, anche sulla bacheca Facebook del governatore Michele Emiliano. Nella giornata di oggi, oltre alle somministrazioni di prime e seconde dosi per i fragili, era in programma la vaccinazione libera per i cittadini delle classi 1944 e 1945

Una nuova mattinata di code e caos all'hub dei vaccini anti Covid della Fiera del Levante di Bari: decine e decine di persone, in particolare anziani, si sono accalcate dalle 8 ai cancelli in attesa di entrare. Tra loro vi erano anche numerosi cittadini con la prenotazione . L'attesa, però, ha innervosito i presenti: in tanti hanno alzato la voce e non sono mancati momenti di tensione placati dalle Forze dell'Ordine presenti.

Nella giornata di oggi, oltre alle somministrazioni di prime e seconde dosi per i fragili, era in programma la vaccinazione libera per i cittadini delle classi 1944 e 1945 che, senza prenotazione, si sono presentati al centro vaccinale, andando ad aggiungersi a chi, invece, aveva fissato nei giorni scorsi l'orario e la data di vaccinazione.

Diverse le segnalazioni attraverso i social, anche sulla bacheca Facebook del governatore Michele Emiliano, da parte di chi ha dovuto attendere prima di entrare, lamentando lentezza da parte delle Forze dell'Ordine nell'evitare gli assembramenti e la calca, ma anche la mancanza di informazioni per chi aveva un accesso prioritario. Le stesse scene si erano verificate venerdì scorso quando una calca di disabili, cittadini fragili e anziani, si era formata fin dalle prime ore del mattino con un afflusso enorme di gente proveniente da Bari e dalla provincia.

Dal PalaCarrassi di San Pasquale, invece, arriva un'altra storia di disagi: un anziano paziente oncologico non avrebbe potuto ricevcere il vaccino Pfizer, destinato ai fragili, poiché le scorte sarebbero esaurite. A denunciare l'accaduto è il nipote con un post su Facebook: "Il 29 marzo - scrive  prenoto il vaccino a mio nonno malato oncologico con l'ossigeno terapia e con altre problematiche" ricevendo come data di somministrazione il 14 aprile alle 11

"Arriviamo - afferma - e ci dicono che mio Nonno non può fare più il vaccino perché è finito il Pfizer e c'è solo l'Astrazeneca. A noi andava anche bene" ma "il dottore del PalaCarrassi ci ha detto che dovevamo portare dal suo primo tumore ad oggi tutta la documentazione (dopo che sul modulo del consenso avevamo scritto tutto). Non potevano chiamarci e avvisarci per dire che non poteva più fare il vaccino?" si lamenta il giovane spiegando che il nonno potrebbe essere costretto nuovamente a rifare la coda per la vaccinazione.

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