Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca Capurso

Rifiuti speciali scaricati da Lecce a Capurso: gettati nell'area del futuro bosco urbano

Il sindaco Laricchia: "Questo comportamento irresponsabile rappresenta una violazione dei principi di civiltà e rispetto dell'ambiente che non possiamo tollerare e giornalmente combattiamo"

Oltre 35 metri cubi di rifiuti speciali, provenienti da una ristrutturazione di un condominio nel Leccese, sono stati scaricati in un'area di Capurso (Bari) destinata a ospitare un bosco urbano. Sull'episodio indaga la Procura del capoluogo pugliese. Una persona è stata segnalata all'autorità giudiziaria.

Tra i residui individuati dalla Polizia Locale anche vetro, imballaggi, legno, guaina e tubi in plastica secchi di pittura e materiale isolante per cappotti termici: “Abbandonare rifiuti è un reato. Questo comportamento irresponsabile rappresenta una violazione dei principi di civiltà e rispetto dell'ambiente che non possiamo tollerare e giornalmente combattiamo - ha commentato il sindaco di Capurso, Michele Laricchia -. Cerchiamo con ogni mezzo di promuovere uno stile di vita sostenibile e il mantenimento di un ambiente pulito e salubre per tutti i cittadini. L'abbandono di rifiuti minaccia non solo la bellezza naturale del nostro territorio, ma anche la salute pubblica e la sicurezza di noi cittadini. Chiediamo con fermezza a coloro che commettono questi atti irresponsabili di porre fine a tali comportamenti. Allo stesso tempo, ci impegniamo a intensificare i nostri sforzi per prevenire e contrastare atti di abbandono di rifiuti attraverso una maggiore vigilanza e l'applicazione rigorosa delle normative vigenti”.

“Serve collaborazione - aggiunge il sindaco -. Gli occhi dei cittadini possono fare molto più di sofisticati impianti di videosorveglianza. Chiediamo di segnalare tempestivamente situazioni di abbandono di rifiuti edili o di qualsiasi altra natura. Solo attraverso uno sforzo congiunto possiamo preservare la bellezza e la salubrità del nostro territorio. Intanto, per questo specifico caso, chi ha sbagliato sta pagando, e soprattutto è stato condannato a riconsegnare alla comunità capursese un luogo pulito e incontaminato. Per questo - conclude - vorrei ringraziare il nostro comando di Polizia Locale, il comandante Alessandro Costanza e gli uomini e le donne in divisa che con tanto impegno sono riusciti a risalire al colpevole”.

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