Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca Carbonara / Via Ospedale di Venere

"Giù le mani dall'ospedale Di Venere", cittadini in corteo a Carbonara

Ieri sera la fiaccolata per dire no al ridimensionamento del nosocomio, punto di riferimento per tutta la provincia. Il comitato per la difesa dell'ospedale annuncia nuove iniziative di protesta

Nessuno tocchi l'ospedale Di Venere di Carbonara. Dopo l'affollata assemblea tenutasi  due settimane fa, ieri sera i cittadini della IV Circoscrizione sono scesi in strada per manifestare e ribadire il loro no al piano di ridimensionamento dell'ospedale voluto dalla Regione Puglia.

Ad organizzare la fiaccolata, che si è snodata per le strade del quartiere per concludersi nel giardino dell'ospedale, il "Comitato per la difesa dell'Ospedale Di Venere", che già annuncia nuove iniziative. "Metteremo in atto altre azioni di protesta - spiega il portavoce Geremia Balice - dal sit-in sotto il palazzo della giunta regionale, all'occupazione della sede stradale di corso A. De Gasperi sotto il ponte della tangenziale, simbolo della barriera tra il Centro della Città di Bari e la sua periferia più degradata".

Ieri alcuni rappresentanti del comitato hanno incontrato l’assessore regionale alla Sanità, Ettore Attolini, il quale ha garantito che l'ospedale non subirà alcun depotenziamento. Secondo quanto assicurato da Attolini, il reparto di Pneumologia tornerà da Triggiano a Carbonara una volta completati i lavori di ristrutturazione in corso nell'ospedale, mentre per quanto riguarda il reparto di Anatomia Patoligica, al Di Venere resterà Citologia. Ma al comitato le promesse non bastano: "Finché non ci sarà una delibera ufficiale della Regione, scritta, noi andremo avanti con la nostra protesta", assicura Geremia Balice. La lotta, dunque, va avanti, con l'obiettivo di tutelare una struttura che, ribadisce il comitato, rappresenta un punto di riferimento per l'intera provincia.

Intanto il comitato porta avanti anche la sua battaglia giudiziaria. Nei giorni scorsi infatti è stato presentato ricorso al Tar per le delibere della Asl di Bari che dispongono il trasferimento del Servizio di anatomia patologica dal Di Venere al S. Paolo. "Il Tar Puglia, che nell'udienza del 17 gennaio ha respinto la nostra istanza cautelare di sospensiva dei provvedimenti dirigenziali - spiega il comitato - deve ancora esprimersi sulla loro legittimità e noi siamo fiduciosi. A fronte di tutto questo c'é la latitanza delle istituzioni a tutti i livelli: comunale, provinciale e regionale".

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