Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

"Ingressi gratuiti in 13 teatri baresi": dal Comune una carta per avvicinare i ragazzi alla cultura

La "Card cultura" è dedicata ai giovani tra i 14 e 20 anni la cui famiglia ha un reddito uguale o inferiore a 3mila euro. Garantirà ai possessori anche sconti in negozi e musei

Un strumento dedicato ai ragazzi con difficoltà economiche, con il quale ottenere l'ingresso a spettacoli teatrali e sconti nei negozi, ma estendibile nei prossimi anni anche a cinema, musei e mostre. Fa il suo ingresso a Bari la "Card cultura", finanziata con 150mila euro dei fondi del bilancio civico e richiedibile dalle famiglie con figli tra i 14 e i 20 anni e con un reddito annuo uguale o inferiore ai 3mila euro

La caed è stata presentata questa mattina a Palazzo di città e si propone di accompagnare i giovani nell'età dell'apprendimento, della crescita e della formazione dell'identità. "Un’età - spiegano dal Comune - in cui il teatro può contribuire a stimolare l’immaginario e accrescere la consapevolezza di ciascuno". Non solo cultura però: la carta, che sarà a disposizione anche degli altri appartenenti al nucleo familiare, permetterà ai ragazzi di ottenere sconti all'interno di alcuni esercizi commerciali - librerie, negozi di dischi e musei - che hanno aderito all'iniziativa. I teatri che hanno aderito all'iniziativa quest'anno sono il Teatro Team, il Teatro Petruzzelli, il Cine Teatro Palazzo, l'Anchecinema Royal, il Nuovo Teatro Abeliano, il Teatro Forma, Teatro Kismet, il Teatro Duse, il Teatro di Cagno, il Teatro Purgatorio, il Teatro Bravò, il Teatro Barium e il Granteatrino Casa di Pulcinella. 

La carta - garantita a 1245 famiglie per sette ingressi gratuiti a nucleo, ovvero un totale di 8712 spettacoli - potrà essere ritirata nelle sedi dei cinque Municipi cittadini.  Il Comune era riuscito a finanziarne 8.232 titoli, i restanti 480 sono stati concessi dagli operatori dei teatri.

“Ci tenevamo a presentavi la Card della Cultura - ha spiegato il sindaco Antonio Decaro - uno dei punti presenti nel programma della mia campagna elettorale che nasceva da un’idea emersa nel corso di una chiacchierata informale con Gennaro Nunziante fatta in quei mesi concitati. Per noi è un momento importante, e lo slogan scelto per accompagnare questo nuovo progetto corrisponde alla nostra volontà di dare a tutti la possibilità di accedere a quelle emozioni che solo l’arte e la cultura sono in grado di offrire. Cominciamo dai teatri, con l’obiettivo di estendere progressivamente la card alla fruizione di altri contenuti culturali, come il cinema, le mostre e gli spettacoli musicali".

"Anziché varare una misura universalistica - ha proseguito l'assessore alle Culture Silvio Maselli -, abbiamo scelto di rivolgere questo strumento di integrazione culturale e sociale esclusivamente a quei cittadini che vivono in condizioni di difficoltà materiale e per questo motivo i Municipi avranno l’accortezza di inserire sulla card nome e cognome di entrambi i genitori così che la card consenta l’ accesso esclusivamente ai ragazzi che abbiano il cognome del nucleo intestatario. Questa card, cioè, non sarà cedibile, né tantomeno vendibile".

Sulla Card è intervenuto anche il consigliere regionale Alfonso Pisicchio (La Puglia con Emiliano), presidente della Commissione Cultura dell'assemblea pugliese: "La Card Cultura del Comune di Bari è una felice intuizione sociale - afferma in una nota - Perché investire nella divulgazione, nella conoscenza e nelle idee non è mai uno spreco di denaro pubblico. In barba a chi tempo fa sosteneva che con la cultura non si mangia”.

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