Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Ruini a Bari: "L'Italia ha bisogno di fiducia in se stessa e nel futuro"

Il cardinale questa mattina al Petruzzelli per uno dei dibattiti organizzati dal quotidiano "La Repubblica". Sull'elezione del capo dello Stato: "Una vicenda triste ma per fortuna a lieto fine"

"L'Italia ha bisogno di fiducia in se stessa e nel proprio futuro. Dobbiamo renderci conto che viviamo in un mondo cambiato. Crediamo ancora di vivere in un mondo che non c'è più". A parlare è il cardinale Camillo Ruini, oggi al Petruzzelli per uno degli incontri organizzati nell'ambito della manifestazione "La Repubblica delle Idee".

L'ELEZIONE DEL CAPO DELLO STATO - Agli italiani, ha detto Ruini, servono "solidarietà e concordia". "Se ci renderemo conto che il mondo è cambiato e avremo voglia di rimboccarsi le maniche, allora c'è una buona strada nel futuro anche per noi". Poi il cardinale ha commentato le ultime vicende politiche relative all'elezione del Presidente della Repubblica, con il secondo mandato affidato a Giorgio Napolitano: "Penso che è una vicenda triste ma per fortuna a lieto fine", ha detto Ruini.

LE DIMISSIONI DI BENEDETTO XVI E PAPA FRANCESCO - Intervistato dal direttore di "La Repubblica" Ezio Mauro, Ruini ha anche raccontato come ha vissuto i due momenti storici che la Chiesa ha vissuto tra febbraio e marzo scorsi, le dimissioni di Benedetto XVI prima e l'elezione di papa Francesco poi. "L'ho saputo al concistoro delle dimissioni - ha detto Ruini - e sono rimasto attonito perché non me l'aspettavo assolutamente. Un senso analogo di smarrimento l'ho visto sulle facce degli altri. Non è una notizia di tutti giorni, erano sei secoli che non capitava". Alla domanda se possano aver condizionato la decisione di dimettersi gli scandali più volte denunciati dallo stesso pontefice emerito e la pubblicazione di documenti riservati dopo che il corvo è entrato negli appartamenti papali, Ruini ha risposto: "Non credo che dobbiamo esagerare la portata del gesto. Credo che soprattutto papa Benedetto, che più volte ha denunciato scandali e sporcizia, ha anche detto che non si può lasciare in un momento di grande difficoltà, ma l'età media si è allungata". "Si vive di più e le forze diminuiscono - ha aggiunto - Poi il peso pubblico e soprattutto mediatico nell'ultimo secondo si sono progressivamente concentrato sulla figura del papa". E dopo le dimissioni l'elezione del nuovo pontefice. "Sono rimasto sorpreso ma molto contento dalla scelta del nome: Francesco è uno dei massimi santi della Chiesa, non solo per l'Italia ma per il mondo è una delle più grandi incarnazioni di Gesù Cristo". "Francesco è un nome moltoßimpegnativo - ha concluso il cardinale - Nel prendere questo nome credo che ne fosse ben consapevole e forse lo ha scelto proprio per indicare la linea di fondo del suo pontificato".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ruini a Bari: "L'Italia ha bisogno di fiducia in se stessa e nel futuro"

BariToday è in caricamento