Cronaca

La Carovana Internazionale Antimafie sbarca a Bari

Il capoluogo pugliese è la seconda tappa regionale del tour dedicato alla lotta alla mafia. Ospite d'eccezione della tappa odierna il Procuratore Capo Antonio Laudati

Un itinerario che ha come meta il contrasto alla mafia, ai poteri criminali e alle attività illegali: è questo l'obiettivo che si pone la Carovana Internazionale Antimafie. A quasi vent'anni dalla nascita del progetto, datato 1994 con la prima edizione promossa dall'ARCI Sicilia, l'European Caravan for Legality vede la Puglia come snodo ormai canonico del lungo viaggio alla lotta alla criminalità: la nostra regione, infatti, verrà toccata ampiamente dalla Carovana promossa dall'Arci e presente in Puglia fino al 2 maggio.

In mattinata, dopo l'apertura del tour pugliese di ieri in occasione degli incontri di Cerignola e Minervino Murge, la truppa è sbarcata a Bari, presso la facoltà di Giurisprudenza dove si è tenuta una conferenza relativa ai beni confiscati alla criminalità organizzata. Uno dei punti cardine della Carovana Antimafia, infatti, riguarda il riutilizzo a fine sociale dei beni confiscati e la vendita dei prodotti delle cooperative che gestiscono molti di questi beni. A tal riguardo, stando ai dati pubblicati a fine 2010, la nostra regione è la quinta in ordine nazionale in merito al numero di beni sequestrati con più di 900 immobili tolti alle mafie. Di questi, ben 357 appartengono solo al territorio barese. Numeri di grande spessore che fanno della Puglia, e di Bari in particolare, una tappa chiave della manifestazione.

A guidarci meglio nell'iter dell'evento, ci ha pensato in mattinata il coordinatore nazionale della Carovana Antimafie Alessandro Cobianchi: "La carovana è partita il primo marzo da Roma, ha attraversato già tante regioni italiane, Francia, Svizzera e arriva oggi a Bari. Il viaggio avrà la sua chiusura il 4 giugno a Corleone, luogo che per noi è un simbolo non della mafia ma dell'antimafia sociale. La tappa pugliese - spiega ancora Cobianchi - riveste una particolare importanza perchè è il luogo da cui si parte per raggiungere i balcani per un ideale collegamento fra la Puglia e l'Albania nel nome di Hiso Theleray, bracciante agricolo ucciso per essersi ribellato allo sfruttamento. Attraverso il viaggio - conclude poi il coordinatore della Carovana - noi vogliamo raccontare la necessità dell'unione dei popoli attraverso i valori della giustizia, della solidarietà e della legalità".

Ospite dell'appuntamento mattutino, una figura di elevato spessore nella lotta alle mafie: a presenziare alla conferenza, infatti, è arrivato anche il Capo della Procura di Bari Antonio Laudati che ha così commentato: "L'obiettivo di chi fa lotta alle mafie è quello di sottrarre risorse alla criminalità e di restituirle alla società civile: per questo è importante l'iniziativa di stamattina. Io la considero come una forma di riconoscimento per il lavoro enorme che abbiamo fatto nel distretto di Bari: in un anno abbiamo sequestrato 456 milioni di euro e 507 beni immobili. Manifestazioni come queste - ha concluso Laudati - credo che possano favorire il processo di cambiamento e crescita della giustizia".
 

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