Cronaca

Carrassi, il Comune dice no alla nuova biblioteca

L'ira di Scorza, presidente della VI circoscrizione: "Emiliano continua a non voler ascoltare i bisogni dei cittadini"

La Chiesa russa, in cui era ospitata la biblioteca della sesta Circoscrizione

Una biblioteca, un tesoro da custodire. Ma anche un punto d’incontro per centinaia di persone che per anni si sono ritrovate attorno ad un libro per discutere e studiare. A tutto questo Leonardo Scorza, presidente della circoscrizione San Pasquale-Carrassi, non ha alcuna intenzione di rinunciare. Dopo la cessione della Chiesa russa al Patriarcato di Mosca, la circoscrizione ha dovuto fare le valigie e  cercare posto altrove. Gli uffici sono stati sistemati a Mungivacca (almeno provvisoriamente, ndr), ma sulla biblioteca per mesi si è consumato un tira e molla infuocato con il Comune.

Scorza, dopo diversi incontri svolti con esperti del settore bibliotecario e una delegazione di utenti, aveva individuato in una struttura di via Cagnazzi il luogo migliore per trasferire gli oltre seimila volumi raccolti in questi anni. "In quella strada esistono due locali circolari, tangenti l’un l’altro: uno è adibito ad autorimessa e serve al Comune, nell’altro invece giacciono alcuni frigoriferi inutilizzati, che sarebbero dovuti servire  per allestire un mercato del pesce mai partito", spiega Scorza.

"In questa seconda struttura – continua il presidente della sesta circoscrizione - noi avremmo voluto trasferire la biblioteca in quanto ci sembra il luogo più idoneo a permettere una adeguata organizzazione dell’attività". Da qui il progetto di ristrutturazione per un costo stimato intorno ai 250mila euro. Il Comune, a suo tempo, sembrò apprezzare l’idea tanto da voler accelerare l’iter autorizzativo. "Avemmo alcuni incontri con l’assessore ai Lavori pubblici, Marco Lacarra, il quale si dimostrò disponibile tanto da invitarci a predisporre un progetto da sottoporre prima possibile al varo della giunta".

Ma dopo averla tenuta all’ordine del giorno per mesi, l’esecutivo Emiliano ha deciso di ritirare la delibera: "Una decisione che ha spiazzato tutti e che è stata assunta per precisa disposizione del sindaco, il quale non ha voluto mai incontrarmi per spiegare questa sua decisione", commenta Scorza. Che poi aggiunge: "Emiliano mi sembra sempre più contraddittorio, da un lato promuove il decentramento, dall’altro non riconosce alcune delle funzioni che già oggi sono in capo ai municipi,  ad esempio la gestione delle biblioteche".

Una situazione che riporta alle dimissioni del presidente della prima circoscrizione Erio Di Liso, anche lui molto critico sull’atteggiamento del sindaco: "Si vogliono fare i municipi - aggiunge Scorza - ma ad oggi non sappiamo nulla su come saranno strutturati anche per ciò che riguarda le risorse umane, tecniche e professionali di cui devono godere se vogliono essere organismi  davvero funzionanti".


Sulla biblioteca Scorza non si è perso d’animo e ha deciso di richiedere i fondi alla Regione Puglia. “Sembra ci sia la disponibilità da parte dell’assessore all’Urbanistica, Angela Barbanente, ad aiutarci per realizzare questa opera. Siamo fiduciosi”. Gli abitanti di San Pasquale-Carrassi attendono speranzosi.

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