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La carrozzina all'arrivo all'aeroporto di Bari

La carrozzina all'arrivo all'aeroporto di Bari

Atterra all'aeroporto di Bari e trova la carrozzina distrutta: niente concerti per il musicista disabile

Vincenzo Deluci era atterrato al 'Karol Wojtyla' dalla Polonia, di ritorno da un concerto. "La carrozzina era adattata per permettermi di suonare la tromba" racconta

“È stato distrutto quello che per loro era un semplice oggetto, ma per me sono delle gambe”. Parole rabbiose quelle del fasanese Vincenzo Deluci, trombettista jazz disabile, che il 16 dicembre scorso, come da lui raccontato, ha ritrovato all’aeroporto di Bari la sua carrozzina elettrica totalmente distrutta. Il musicista 42enne, che in passato ha suonato con nomi del calibro di Vinicio Capossela, Renzo Arbore e Sergio Caputo, era di ritorno da Katowice, in Polonia, dove aveva suonato nell’ambito del progetto Erasmus +.

All’atterraggio c’è stata però l’amara sorpresa e la certezza di perdere almeno per il periodo delle festività anche la possibilità di esibirsi davanti al pubblico con la sua tromba. “Questo perché – racconta – la carrozzina era adattata per permettermi di suonare. C’era un’apposita cavità su cui veniva sistemato lo strumento musicale. Senza contare poi i possibili danni all’impianto elettrico”. Da qui l’obbligo di annullare la sua presenza ai prossimi sei concerti previsti in Puglia e nel resto d’Italia a partire dal 27 dicembre. Impossibile, infatti, farla riparare durante le festività natalizie. “Non potrò neanche andare a dare gli esami al Conservatorio di Lecce, dove sto prendendo la specialistica in musica elettronica” commenta amareggiato Deluci. 

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Il musicista ha già spiegato che sporgerà denuncia per l’accaduto sia nei confronti della compagnia aerea ungherese con cui ha volato, che degli aeroporti di Bari e Katowice, in cui è transitato durante il viaggio di ritorno. Impossibile capire se sia stata danneggiata durante il volo o negli scali la carrozzina, che ha un costo di circa 10mila euro. “Incidenti simili possono essere evitati se le compagnie aeree iniziassero a dotarsi di attrezzature per rendere più facile ai disabili viaggiare” ricorda Deluci. Una battaglia che porta avanti da anni insieme all’associazione che presiede, la AccordiAbili. “Basterebbe installare delle attrezzature per fissare le nostre carrozzine nella parte anteriore del velivolo – suggerisce – evitando così l’umiliazione di essere trasportati dal personale fino al posto assegnato, per poi rischiare anche di ferirsi con gli alloggi delle cinture di sicurezza”. 

La replica della compagnia aerea 

Contattata sull'accaduto, la compagnia aerea ha replicato che "i bagagli o qualsiasi altro oggetto che viaggia a bordo con i passeggeri è gestito dalle compagnie di gestione a terra in collaborazione con i rispettivi aeroporti. In caso di problemi, i viaggiatori devono subito riportare l'accaduto all'aeroporto di destinazione. La compagnia monitora da vicino le operazioni di gestione dei bagagli a terra e controlla ciò che riporta ogni passeggero individualmente, seguendo il proprio regolamento in maniera precisa". 

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