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Casa delle Bambine e dei Bambini, "emporio e boutique sociali per le famiglie povere"

A breve aprirà la struttura che consentirà alle famiglie disagiate della città di fornirsi di generi alimentari e vestiti, utilizzando anche il centro polifunzionale

Il Comune di Bari ha pubblicato il bando per accedere ai servizi de 'La casa delle bambine e dei bambini' la struttura sociale in procinto di aprire tra Modugno e Carbonara, nelle vicinanze dello Stadio San Nicola. Il plesso, ristrutturato dal Comune, ospiterà un centro polifunzionale, un emporio e una boutique sociali. Potranno presentare domanda le famiglie con un reddito Isee non superiore a 3mila euro e con uno tra questi requisiti, ovvero, una donna in stato di gravidanza oppure la presenza di almeno un figlio minore tra gli 0 e i 5 anni. I destinatari del servizio saranno i nuclei familiari composti da cittadini italiani, residenti nel Comune di Bari e seguiti dai Servizi socio-educativi ma anche per i cittadini appartenenti alla Ue o extracomunitari regolarmente presenti sul territorio nazionale. L'emporio sarà aperto al pubblico e dotato di una dispensa: da lì sarà possibile comprare alimenti e accessori attraverso una 'moneta virtuale nominativa' che funzionerà tramite un punteggio scalato di volta in volta dopo un acquisto. Nella boutique, invece, saranno disponibili capi di abbigliamento per la prima infanzia e per le mamme in gravidanza. Le due strutture potranno ospitare 50 nuclei per semestre in fase sperimentale, suddivisi in base alle disponibilità di magazzino e al fabbisogno degli utenti. L'ammissione avverrà secondo l'ordine progressio della graduatoria, in base ai punteggi attribuiti dai referenti di area sociale dei Municipi. Le domande di accesso all’Emporio e alla Boutique sociali dovranno essere consegnate a mano entro le ore 12 del 18 febbraio presso gli uffici di Segretariato Sociale delle sedi dei cinque Municipi, dove sarà disponibile la modulistica per l’iscrizione. Gli ammessi potranno ricevere una tessera semestrale con la moneta virtuale nominativa.

“Con la pubblicazione dell’avviso per l’accesso a questi servizi sperimentali - commenta l’assessore cittadino al Welfare Francesca Bottalico - ci avviciniamo all’avvio delle attività che verranno offerte nella Casa delle bambine e dei bambini. Si tratta di un centro polifunzionale unico nel suo genere, certamente il primo che, per modalità organizzative, sarà in grado di integrare diverse azioni, dal servizio di odontoiatria sociale all’atelier dei giochi, dall’emporio sociale ad interventi a sostegno di tanti neogenitori. Ovviamente sarà aperto a tutti e tutte ma prevedrà una valutazione, e quindi una graduatoria, per le sole attività legate all’emporio e alla boutique alle quali si potrà accedere su domanda individuale. Questo progetto lavorerà in rete con le realtà territoriali che si occupano di sostegno alle responsabilità familiari e che faranno da presidi decentrati sul territorio della nuova struttura comunale. Inoltre, sono in fase di avvio delle collaborazioni con esperienze associative e di volontariato laico e cattolico che in questi anni hanno attivato, spontaneamente e in varie forme, delle azioni particolarmente significative di sostegno alle povertà alimentari”. Tra le iniziative, anche la possibilità per aziende e negozi, attraverso una convenzione, di concedere sconti alle famiglie che donano beni, utilizzando il meccanismo della moneta virtuale.

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