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Cronaca

Il progetto delle Case dell'acqua non si ferma, ma cresce: nuove colonnine in arrivo in città

Approvato oggi dalla Giunta comunale lo schema di convenzione tra Comune di Bari e Acquedotto Pugliese per la gestione delle strutture mobili. Quelle già attive, continueranno a funzionare

Cresce il progetto delle 'Case dell'acqua' a Bari, dopo le notizie che si erano susseguite negli scorsi giorni sul rischio di stop al servizio nato nel 2020. Su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, infatti, la giunta comunale ha approvato oggi lo schema di convenzione tra Comune di Bari e Acquedotto Pugliese S.p.A per la gestione operativa delle strutture mobili.

Come indicato in una nota, al fine di ampliare e migliorare la qualità del servizio pubblico offerto, l’amministrazione intende infatti implementare il numero delle Case dell’acqua estendendole su tutto il territorio comunale in modo da assecondare le richieste della cittadinanza e offrire al contempo una maggiore omogeneità del servizio, che nel tempo ha prodotto significativi risultati dal punto di vista ambientale, contribuendo a ridurre le emissioni di CO2 e a sviluppare una maggiore attenzione circa la qualità dell'acqua pubblica erogata da AQP, incentivando di conseguenza il consumo dell’acqua di rubinetto.

In base allo schema di convenzione predisposto e approvato, l’Acquedotto Pugliese, in qualità di gestore del sistema idrico integrato, si impegna a dar corso a una procedura di gara ad evidenza pubblica finalizzata all’individuazione di un operatore economico al quale affidare, in regime di concessione, l’installazione, la gestione e la manutenzione delle Case dell’acqua, oltre al monitoraggio del servizio reso e della qualità dell’acqua erogata. La realizzazione dei necessari allacciamenti alle reti idriche e fognarie (ove necessari) sarà curata da AQP mentre i relativi costi saranno a carico del Comune di Bari, come pure gli allacciamenti alla rete elettrica (con le relative utenze), salvo offerta migliorativa da parte dell’operatore economico. Gli spazi per gli alloggiamenti delle Case dell’acqua saranno messi a disposizione dal Comune a titolo gratuito presso i siti già attivi nonché presso ulteriori siti che saranno individuati dall’amministrazione comunale.

Nelle more, trattandosi di un servizio di pubblico interesse, le Case dell’acqua già attive in via Aquilino a Japigia, in via Tresca Vecchia a Bari vecchia, in via Martiri d’Otranto a Libertà e presso la sede del Municipio al San Paolo, continueranno a funzionare senza soluzione di continuità fino all’espletamento della nuova procedura di gara.

Si ricorda che le Case dell’acqua dovranno essere dotate di almeno tre erogatori in grado di fornire, al prezzo massimo di 5 centesimi di euro/litro, acqua di rete naturale, refrigerata naturale e refrigerata gassata; posto che l’erogazione dell’acqua di rete naturale potrà essere erogata in forma gratuita nella misura massima di 0,5 litri.

“Contiamo di poter siglare a breve, già nei prossimi giorni questo nuovo protocollo con Aqp sia per dare continuità di funzionalità alle case dell’acqua esistenti, sia per ampliare questo servizio molto gradito alla cittadinanza - commenta Giuseppe Galasso -. L’inserimento di una clausola ad hoc nella convenzione consentirà, infatti, di garantire la continuità dell’attuale servizio senza alcuna interruzione in attesa della pubblicazione del bando per l’individuazione del nuovo soggetto gestore.

A seguito della sottoscrizione del protocollo Aqp procederà, infatti, con la regolarizzazione del servizio per il periodo transitorio e con pubblicazione della nuova gara”.

La convenzione entrerà in vigore all’atto della sottoscrizione e avrà efficacia sino al 31 dicembre 2026, salvo ulteriori proroghe concordate tra le parti.

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