In città tre nuove 'Case dell'Acqua', siglato l'accordo tra Comune e Aqp

La prima sarà installata al Redentore, nei locali messi a disposizione dai Salesiani. Gli altri due impianti saranno realizzati a Bari vecchia e nella sede del III Municipio al quartiere San Paolo

La 'Casa dell'Acqua' di Japigia

Sarà realizzata nei locali della chiesa del Redentore, al Libertà, la prima delle tre nuove 'Case dell'acqua' che nasceranno a Bari. Questa mattina a Palazzo di Città il sindaco Decaro ha siglato la convenzione tra Comune e Acquedotto pugliese per la gestione dei nuovi impianti, che seguono quello già installato in via sperimentale in via Aquilino, al quartiere Japigia.

Oltre alla 'Casa dell'acqua' del Redentore, che sarà ospitata nei locali messi a disposizione dai Salesiani, le altre due saranno posizionate rispettivamente in via Tresca vecchia a Bari vecchia, nella sede del III Municipio nel quartiere San Paolo.  

IL FUNZIONAMENTO - I nuovi distributori dovranno essere dotati di tre erogatori in grado di fornire gratuitamente acqua di rete naturale (nella misura di 1 litro), e al prezzo massimo di 5 centesimi di euro/litro, nella misura di 1 litro, acqua di rete refrigerata o gassata. I cittadini potranno riempire bottiglie e contenitori propri. L’importo relativo al prelievo di acqua gassata sarà scalato da chiavette/schede prepagate, che saranno acquistabili dai cittadini presso esercizi convenzionati o presso gli Uffici messi a disposizione dal Comune di Bari, oppure tramite monete da inserire in una gettoniera.

L'ACCORDO - La convenzione siglata oggi definisce i rispettivi compiti dei due enti. Il Comune di Bari si impegna a mettere a disposizione a titolo gratuito gli spazi che ospiteranno le “case dell’acqua”, dotati degli allacci alla rete idrico-fognaria ed elettrica. L’AQP si assume l'impegno di avviare una procedura di gara ad evidenza pubblica per individuare un operatore economico al quale saranno affidati, per un periodo massimo di 3 anni a partire dalla sottoscrizione del contratto, in regime di concessione, l’installazione, la gestione e la manutenzione delle strutture che erogheranno l'acqua, e a monitorare il servizio reso e la qualità dell’acqua erogata dallo stesso operatore. Sempre questa mattina, insieme a don Francesco Preite, responsabile della chiesa del Redentore, il sindaco ha firmato l’accordo di comodato d’uso per la messa a disposizione dei locali della chiesa dove sarà ubicata la prima delle nuove case dell’acqua. Il Comune, inoltre, sulla base del comodato d’uso, realizzerà i lavori propedeutici all’installazione delle strutture e avrà accesso ai locali di cui assume le responsabilità.

LA 'CASA DELL'ACQUA' DI JAPIGIA - L'incontro è stato anche l'occasione per rendere noti i dati relativi all'attività della casa dell’acqua installata sperimentalmente a Japigia ad ottobre 2014. Fino allo scorso marzo, l'impianto ha erogato circa 1.800.000 litri (di cui il 25% circa gassata), ovvero circa 100mila litri al mese. A fronte di questi significativi risultati dal punto di vista ambientale, che hanno contribuito alla riduzione dei consumi di CO2 della città di Bari e, congiuntamente, valorizzato la risorsa idrica nonché sviluppato una maggiore sensibilizzazione della cittadinanza circa la qualità dell’acqua pubblica erogata da AQP, l’amministrazione comunale di Bari e l’AQP hanno deciso di proseguire nell’investimento congiunto. 

“L’Acquedotto Pugliese ha portato per la prima volta a Bari l’acqua salubre, l’acqua corrente come si diceva una volta, sana e sicura, con le storiche colonnine in ghisa. Il suo arrivo ha rappresentato una conquista importante per il nostro territorio. A distanza di oltre cento anni da quella data, il nostro impegno continua - ha commentato il vicepresidente De Santis - La convenzione siglata oggi con l’amministrazione comunale per la realizzazione di case dell’acqua, ha il merito di rinnovare quel patto etico con le nostre genti e di ricondurci alla vera essenza della nostra missione: operare per il bene della collettività”.

“La sperimentazione del punto di prelievo di via Aquilino si è rivelata estremamente positiva, con un forte apprezzamento espresso dai cittadini - ha commentato Decaro - In questo modo continuiamo a sensibilizzare tutti al rispetto dell’acqua pubblica, promuovendone un utilizzo consapevole, garantendo al contempo significativi risparmi in termini economici e ambientali per i cittadini. Come sempre ci auguriamo che le nuove installazioni vengano rispettate e che i cittadini abbiano a cuore un servizio che garantisce gratuitamente acqua di qualità a tutti i baresi”.

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“Abbiamo accettato con entusiasmo la proposta dell’amministrazione comunale – ha dichiarato don Francesco Preite – perché crediamo che questa iniziativa possa essere molto importante sotto il profilo educativo in un quartiere vivace come il Libertà dove ci aspettiamo una grande risposta. L’acqua pubblica è un bene prezioso che tutti dobbiamo abituarci a considerare tale. Ci piace pensare che attraverso l’utilizzo di questo impianto potremo promuovere anche percorsi di integrazione tra cittadini baresi e i tanti immigrati residenti nella zona, entrambi beneficiari di un servizio utile e che offre una reale possibilità di risparmio”.  
 

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