Assegnati 25 alloggi popolari in via Caldarola. La gioia dei neoinquilini: "Si realizza un sogno"

La cerimonia è avvenuta alla presenza del sindaco Antonio Decaro e del governatore Michele Emiliano. Il primo cittadino: "Trecento alloggi dati negli ultimi anni. Abbiamo ridotto notevolmente la graduatoria"

"E' un desiderio che si realizza, dopo tanto tempo. Entrare in una nuova casa per noi vuol dire sognare, vivere una vita diversa": la mamma di una delle future inquiline della nuova palazzina popolare di via Caldarola a Japigia non trattiene la felicità. Tra qualche giorno sua figlia con i suoi ragazzi potrà entrare definitivamente in un appartamento ampio e moderno, lasciando quello vecchio di Madonnella, "dove la cucina si trasformava in soggiorno e camera dei bambini a seconda del momento della giornata, in un appartamento senza balcone e con una finestra molto piccola".

L'appello per l'assegnazione e la gioia dei neo inquilini

La luminosità è il dettaglio che colpisce le famiglie nell'elenco dei 36 assegnatari dell'edificio, realizzato nell'ambito del Pirp di Japigia. Stamane si è svolta la consegna del decreto di assegnazione dei primi 25 alloggi. Nelle prossime settimane, invece, dopo il completamento degli allacci, saranno anche fornite le chiavi e quindi potranno scattare di fatto i traslochi. A fare materialmente l'appello dei nuovi inquilini, anche il sindaco Antonio Decaro, il governatore pugliese, Michele Emiliano, e il vicesindaco Pierluigi Introna. L'edificio di 9 piani in via Caldarola, è dotato delle più moderne tecnologie edilizie, fornito di ampi balconi, videocitofono e infissi. Le abitazioni, quattro per piano, sono di dimensioni differenti, dai quadrivani per le famiglie più numerose a trivani e bivani, tutti dotati di una soluzione open space per cucina e soggiorno. 

"Prossimo passo? Le case di San Marcello"

Alla consegna degli appartamenti di Japigia ne seguiranno altre: "La prossima - spiega Decaro - sarà quella delle 8 case di San Marcello, due delle quali dotate di attrezzature per disabili. Presto arriveranno anche le 124 abitazioni di Sant'Anna. Stiamo riequilibrando il piano casa, con circa 300 alloggi assegnati negli ultimi anni. Abbiamo ridotto notevolmente la graduatoria, soddisfando le esigenze dei baresi". A fianco di Decaro, il governatore Michele Emiliano: "La città di Bari - afferma - aveva redatto il piano casa 10 anni fa, con 3mila alloggi tra case popolari ed edilizia convenzionata, senza peraltro stravolgere il tessuto urbanistico della città com in questo caso e ad esempio a Sant'Anna. Mi auguro che questo lavoro, con il sostegno della Regione e le politiche del Comune possa proseguire a lungo".

Le storie degli assegnatari. da Libertà a Madonnella, adesso a Japigia

Un lavoro che, questa mattina, si è trasformato in concretezza per 25 famiglie, alcune delle quali con componenti diversamente abili. Storie diverse, da quartieri differenti come Libertà e Madonnella, con il comune denominatore di un lieto fine, o meglio un nuovo inizio in un quartiere perfettamente integrato con la città e non in un dormitorio senza prospettive. E basta ascoltare qualcuno all'esterno dell'edificio, in attesa di essere chiamato, per cogliere la soddisfazione, spesso di una vita, realizzata con l'appuntamento di oggi: "Avevamo fatto domanda nel 2010 - racconta un'altra mamma - ma non mi aspettavo che saremmo stati scelti. Dire che sono felice è troppo poco per esprimere quanto provi in questo momento"

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