Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Al via il progetto 'Le case speciali dei ragazzi e delle ragazze': "Attività per combattere la povertà educativa"

L'iniziativa avrà una durata triennale e sarà attiva in sei diverse strutture pugliesi. A Bari le attività si concentreranno nel centro polifunzionale 'Futura'

Sarà il centro polifunzionale 'Futura' il presidio territoriale barese da cui passeranno le attività previste dal progetto regionale 'Le case speciali dei ragazzi e delle ragazze'. L'iniziativa, rivolta agli adolescenti con problematiche sociali, è stata presentata in mattinata nella sala giunta di Palazzo di Città: finanziato con 824mila euro dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, avrà durata di tre anni e permetterà di promuovere sul territorio iniziative per "rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori" spiegano dal Comune in una nota.

Le 'Case speciali'

Al centro dell'iniziativa, quindi, ci saranno le 'Case speciali', sei presidi su tutto il territorio pugliese che sosterranno la realizzazione e lo scambio sinergico di attività e progetti socio-culturali, creativi, ludico-educativi ed artistici con e per bambini e ragazzi in ambito scolastico ed extrascolastico. Oltre al centro polifunzionale Futura - gestito dalla cooperativa Progetto città -, le altre 'Case speciali' sono lo spazio laboratoriale dell’ass. Tutt’altro di Andria, la struttura polivalente “Parcocittà”, nel parco S. Felice a Foggia, gestita dall’ass. Amici del Parco, il laboratorio “Ex Fadda” di S. Vito dei Normanni che ospiterà le attività della coop. soc. Qualcosa di Diverso, i cantieri teatrali della coop. Koreja di Lecce e il Teatro Tatà della coop. Crest nel quartiere Paolo VI a Taranto.

Gli obiettivi del progetto

Verrà così costituito un sistema consolidato e integrato di 'luoghi sociali per crescere', con la promozione dei diritti di cittadinanza degli adolescenti in centri polifunzionali, case teatrali e laboratori aperti alla comunità, ma anche in azioni coordinate con gli enti e le strutture educative e formative. Si stima che nei tre anni, il progetto raggiungerà circa 500 adolescenti compresi nella fascia d’età 11- 17 anni e almeno 300 famiglie.

A Bari le attività avranno sede nel Centro polifunzionale “Futura”, a parco 2 Giugno, dove ragazzi e ragazze potranno usufruire settimanalmente di uno spazio a loro dedicato, attrezzato per realizzare laboratori creativi interattivi, incontri tematici, percorsi di formazione con esperti locali e nazionali nell’ambito della letteratura, dell’arte, della video animazione e della musica, e nelle scuole partner la realizzazione di progetti specifici a carattere didattico e formativo che coinvolgeranno studenti, insegnanti e famiglie. All’Istituto Panetti, ad esempio, è prevista, tra le altre, un’azione di coinvolgimento della comunità scolastica per la riqualificazione, l’allestimento e l’animazione di uno spazio museale dedicato alle tecnologie di ieri e di oggi, aperto alla città.

"Un progetto per il diritto alla partecipazione"

“Questo è un progetto per il diritto alla partecipazione - ha spiegato l'assessore Bottalico -, alla libertà e al futuro, specialmente per i ragazzi più vulnerabili, che spesso quel futuro sembrano averlo già segnato. AI bambini, agli adolescenti affidiamo la nostra speranza per la loro capacità di creare, innovare e di fare squadra, guardando oltre i confini fisici, linguistici e simbolici che spesso intrappolano gli adulti".

“L’aspetto più interessante del progetto - ha spiegato Andrea Mori di Progetto Città - è la sua capacità di mettere a sistema sei territori, sei ‘case’ speciali, ossia dei luoghi fisici che vengono gestiti ormai da molto tempo da vari attori sociali, cooperative e associazioni che si occupano di cultura, educazione, recupero ambientale e che hanno quindi grande esperienza del mondo dei ragazzi e degli adolescenti. Nello specifico, in queste ‘case’ si possono scambiare le esperienze maturate e da qui partire per creare nuove opportunità: sono queste ‘le 100 cosa da fare prima di diventare grandi’, offerte di vari tipi (sportive, artistiche, teatrali, musicali, comunque creative) destinate agli adolescenti e da proporre all’interno delle scuole. Si tratta di un percorso nel quale noi non insegniamo nulla, ma lavoriamo insieme ai ragazzi, per poter far esprimere loro il proprio talento. Una delle azioni fondamentali del percorso è la creazione di ‘case - officine’ all’interno delle scuole partner dell’iniziativa, dei luoghi cioè che noi co-progettiamo e animiamo, per avere una base logistica di partenza per elaborazioni successive. Tutto questo è il coronamento delle azioni e dei progetti già avviati con successo da Progetto Città, che hanno coinvolto centinaia di giovanissimi"

“La fondazione Puglia - ha sottolineato Paolo Spinelli - dedica al Welfare circa un milione di euro all’anno: metà di questa somma la versiamo alla Fondazione Con il Sud, e quindi al sistema dell’Impresa sociale per i bambini. Con la restante parte promuoviamo progetti locali. Nell’ultimo triennio abbiamo erogato, attraverso numerosi bandi, fondi per diversi milioni di euro all’anno. Questo contributo viene però amplificato dalla collaborazione di grandi gruppi bancari, che hanno investito sulle ‘buone pratiche’ da noi avviate nel Terzo settore. La Puglia ha intrapreso, quindi, un percorso virtuoso sulla strada del contrasto alla povertà, della devianza minorile, dei nuovi sistemi educativi, opportunità di fare esperienze artistiche e musicali”.
 

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