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Covid in Puglia, in provincia di Bari numeri da 'zona rossa': superati i 300 casi per 100mila abitanti

I dati del report allegati all'ordinanza firmata ieri dalla Regione evidenziano ovunque una risalita dei contagi, ma ad allarmare, come noto, sono in particolare il Barese e il Tarantino. Decaro: "Temo ulteriori restrizioni". Emiliano: "Crescita vorticosa"

Casi in risalita in tutte le province pugliesi, con una situazione particolarmente allarmante per quelle di Bari e Taranto. I numeri che hanno spinto ieri la Regione ad adottare una nuova stretta antiCovid, con la chiusura delle scuole nel Barese e nel Tarantino (province in cui è stata superata la soglia dei 250 casi per 100mila abitanti, fissata dal Dpcm per l'eventuale sospensione delle attività scolastiche) e nuove restrizioni anti-assembramento, sono tutti contenuti nella relazione tecnica allegata all'ordinanza firmata ieri sera dal presidente della Regione, Michele Emiliano.

"In tutte le province pugliesi si registra una variazione percentuale positiva negli ultimi sette giorni: +53% a Lecce, + 29% a Taranto, +20% a Bari, +15% a Brindisi e a Foggia, +2% a Barletta-Andria-Trani", si legge nel report, aggiornato al 10 marzo. Nel dossier viene messo in evidenza l'aumento dei casi tra bambini e ragazzi in età scolare, mentre cala il numero di positivi tra il personale scolastico.

Provincia di Bari oltre i 300 casi per 100mila abitanti

La relazione riporta inoltre i dati specifici relativi al tasso di incidenza: il tasso settimanale aggiornato al 9 marzo - si legge - "risulta pari a 214 per 100.000 abitanti, con forti eterogeneità geografiche: la provincia di Bari raggiunge valori pari a 306 per 100.000 abitanti, la provincia di Taranto a 275 per 100.000 abitanti". Rilevanze epidemiologiche - si legge nel documento firmato dall'assessore regionale alla Sanita', Pier Luigi Lopalco, e dal capo dipartimento della Salute Vito Montanaro - "rendono necessario un inasprimento delle misure destinate a ridurre al minimo indispensabile le occasioni di contatto interpersonale, in particolare negli ambienti chiusi, e la circolazione delle persone se non per motivi strettamente indispensabili, portandole al massimo livello di restrizione previsto per le province di Bari e Taranto". Ma a fornire un dato ancora più aggiornato sul tasso di incidenza nelle due province è stato ieri lo stesso Emiliano nel post su Fb in cui preannunciava l'ordinanza: "Lo stesso tasso di incidenza di Bari, negli ultimi 7 giorni - ha detto Emiliano - è ulteriormente cresciuto fino a 323 casi per 100.000 (+26%). A Taranto è pari a 285 per 100.000, con una crescita del 29%". Numeri da 'zona rossa', dunque, per le due province, se si considera che, a livello nazionale, una delle proposte avanzate dal Comitato tecnico scientifico al governo (che proprio in queste ore sta vagliando le modifiche da apportare all'ultimo Dpcm per una nuova stretta) è quella di far scattare in automatico la zona rossa per i comuni e le province dove si registrano più di 250 casi su 100mila abitanti. In attesa di vedere quali saranno le decisioni del governo, si attende, domani, il nuovo monitoraggio dell'Iss con le relative ordinanze sui colori delle Regioni emanate dal Ministero della Salute, con la Puglia inevitabilmente destinata al passaggio in arancione.

La stretta di Decaro: a Bari raggiunti 3660 positivi in pochi giorni

Lo stesso sindaco Antonio Decaro ieri sera ha scelto di tornare in diretta Fb, a un anno esatto dal primo giorno di lockdown, per spiegare le ragioni della sua nuova ordinanza restrittiva (che sarà condivisa dai 41 sindaci della Città metropolitana): "Oggi la situazione è complicata esattamente come l'anno scorso", ha detto il sindaco, "ci sono Comuni dell'Area metropolitana di Bari in forte sofferenza", ha aggiunto riferendosi agli ultimi dati resi noti dal Dipartimento di prevenzione. Nella sola città di Bari, i positivi al Covid in isolamento domiciliare hanno raggiunto quota 3660 (dati aggiornati all'8 marzo) "nel giro di pochi giorni", ha sottolineato Decaro. "Non so cosa ci dirà il Governo, perché la variante inglese sta portando ad un aumento di contagi in tutto il nostro Paese - ha detto ancora il sindaco e presidente Anci - quindi ho paura che si saranno ulteriori restrizioni che sono necessarie per evitare che tante persone possano perdere la vita quando si intasano i reparti di terapia intensiva".

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