Cronaca

Caso Bellomo, prima delibera per la destituzione del consigliere di Stato: decisione finale a gennaio

Il provvedimento è stato deciso dal Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa. Bellomo avrebbe imposto un particolare dress code ad alcune allieve dei suoi corsi di preparazione al concorso per la Magistratura

Il Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa ha già deliberato la destituzione del consigliere di Stato Francesco Bellomo, cioè l'espulsione definitiva dai ruoli della Magistratura amministrativa. Bellomo è indagato per estorsione nella vicenda riguardante il presunto dress code imposto alle candidate a suoi corsi di preparazione ai concorsi in Magistratura. La procedura, per la gravità della sanzione, prevede che debba essere acquisito il parere dell'adunanza generale, fissata per il 10 gennaio. La Commissione Speciale del Consiglio di Stato, riunitasi oggi, ha l'incarico di sottoporre la proposta di parere all'adunanza generale, a cui partecipano tutti i Consiglieri di Stato in servizio.

La testimonianza di un'avvocatessa e la 'difesa' di Bellomo

Sul fronte delle indagini, lunedì pomeriggio era stata ascoltata in Procura a Bari, come persona informata dei fatti, un'avvocatessa 28enne di Cerignola. Avrebbe riferito di episodi che sarebbero avvenuti un anno fa a Roma, dove la giovane seguiva il corso, dal quale sarebbe stata "cacciata" per aver rifiutato le condizioni imposte da Bellomo. Quest'ultimo, ha dichiarato che quelle delle giovani che lo accusano sono "narrazioni surreali, che riferiscono in maniera del tutto falsata i rapporti intercorsi tra me ed alcune ragazze. Con talune - aggiunge - ho avuto relazioni sentimentali e mai nessuna, sino a quando il rapporto è durato, mi ha eccepito un qualche comportamento sgradito, anzi insistendo perché la relazione acquistasse importanza. Quanto alle altre (un ridottissimo numero di allieve titolari di borsa di studio), esse mi chiedevano di prepararle e guidarle per affrontare al meglio il concorso in magistratura, esprimendo piena e convinta adesione al mio metodo di insegnamento".

L'indagine a Piacenza

A carico di Bellomo e del pm di Rovigo Davide Nalin, suo collaboratore, c'è in corso anche un'indagine della Procura di Piacenza. I due sono indagati, in concorso, per atti persecutori e lesione personale grave. Lo si evince dall'ordinanza con cui il Csm il 15 dicembre scorso ha sospeso dalle funzioni e dallo stipendio Nalin e lo ha collocato fuori dal ruolo della magistratura. 

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