Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Processo escort-Tarantini: in aula Grazia Capone. "l'Angelina Jolie di Bari"

La 29 barese ascoltata come testimone all'udienza preliminare sulle 26 donne, molte delle quali escort, che Gianpaolo Tarantini ha portato nelle residenze di Silvio Berlusconi tra il 2008 e il 2009. "Sento ancora Berlusconi, è una persona alla quale voglio bene"

"Finalmente ho avuto l'opportunità di spiegare la mia verità davanti a un magistrato. Saranno passati quattro o cinque anni da quando si spala terra gratuitamente. Io capisco la curiosità... Ho raccontato la mia verità puntuale, determinata e precisa e devo dire che sono anche molto soddisfatta". Così Grazia Capone, la 29enne barese nota come "l'Angelina Jolie di Bari", ha commentato la sua deposizione come testimone nell'udienza preliminare sulle 26 donne, molte delle quali escort, che Gianpaolo Tarantini ha portato nelle residenze di Silvio Berlusconi tra il 2008 e il 2009.  

Per oltre un'ora e mezza Capone ha parlato davanti al gup Ambrogio Marrone, raccontando la sua verità sulla notte trascorsa nella villa di Arcore, tra il 28 e il 29 settembre 2008. "Io e Berlusconi abbiamo solo chiacchierato per tutta la notte", avrebbe detto Capone al giudice, secondo quanto riportato dall'Ansa. "Berlusconi mi propose di diventare la sua fidanzata ma io rifiutai", avrebbe raccontato ancora Capone. La testimone avrebbe precisato in aula di aver continuato a vedere il premier anche dopo la richiesta di fidanzamento ricevuta nel 2008. Il Cav - avrebbe poi riferito la 29enne - le propose di fare la giornalista oppure politica. La 29enne non si sentì all'altezza di fare politica e scelse di fare la giornalista. Nel 2010 venne assunta nell'ufficio stampa del presidente Berlusconi.

"È giusto creare delle differenze - ha detto poi Capone ai cronisti uscendo dall'aula - io soldi non ne ho presi, ho sempre lavorato onestamente e ho preso una regolarissima busta paga, ho solo svolto il mio lavoro. Sono anche un praticante avvocato, con una notevole difficoltà, perché ho dovuto sempre dimostrare quello che valgo".

Nell'ambito del procedimento odierno, il gup dovrà emettere sentenza con rito abbreviato a carico dell'avvocato Salvatore Castellaneta (accusato di aver reclutato con Gianpi Capone e Lucia Rossini - non comparsa oggi in aula -  affinché si prostituissero) e decidere se rinviare a giudizio altri sette indagati, tra cui Gianpaolo e Claudio Tarantini. Gli otto imputati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento, induzione e favoreggiamento della prostituzione.

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