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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Oncologo barese accusato di concussione e truffa: davanti al gup l'impegno "a risarcire il danno causato"

Il professionista, difeso dall'avvocato Gaetano Sassanelli, avrebbe affermato dinanzi al Giudice per l'udienza preliminare, Francesco Agnino, di voler risarcire le parti offese individuate nell'inchiesta (ad ora 17)

Un impegno a "risarcire il danno causato": è quanto avrebbe dichiarato dinanzi al Gup di Bari l'oncologo Giuseppe Rizzi, arrestato nello scorso mese di maggio perché accusato di concussione aggravata e truffa aggravata ai danni di pazienti. Secondo gli inquirenti l'uomo avrebbe somministrato ad alcuni pazienti oncologici un farmaco gratuito, pretendendone invece il pagamento,  "abusando della qualità e dei poteri di Pubblico Ufficiale, Dirigente medico presso il Dipartimento di oncologia dell’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari" (poi licenziato già a marzo scorso dalla stessa struttura, ndr). Nell'inchiesta rislulta anche indagata la compagna di Rizzi, già sospeso a giiugno scorso dall'Ordine dei Medici.

Come riporta Foggiatoday, il professionista, difeso dall'avvocato Gaetano Sassanelli, avrebbe affermato dinanzi al Giudice per l'udienza preliminare, Francesco Agnino, di voler risarcire le parti offese individuate nell'inchiesta (ad ora 17), impegnandosi a "formulare una proposta risarcitoria" entro la data del rinvio dell’udienza, fissata per il prossimo aprile. Nel caso disattenga all'impegno o e vi dovessero essere dei rifiuti delle parti civili, il processo proseguirà.

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