Cronaca

Caso Tarantini: i pm si oppongono alla scarcerazione di Andrea Morrone

Lo scorso 22 aprile il gip aveva revocato gli arresti domiciliari per il cronista del Corriere del Mezzogiorno, accusato di essere la presunta "talpa" del caso Tarantini. La Procura si è appellata al Riesame

La Procura di Bari ha presentato appello al Tribunale del Riesame contro la revoca degli arresti domiciliari per Andrea Morrone, giornalista ed ex consulente del Tribunale, accusato di aver violato il sistema informatico della Procura per trafugare e diffondere i verbali dell'interrogatorio di Giampaolo Tarantini, in cui l'imprenditore barese parlava per la prima volta di festini ed escort a casa del premier Silvio Berlusconi.

Con questa accusa Morrone, cronista del Corriere del Mezzogiorno, era stato arrestato lo scorso 12 aprile. L'impianto accusatorio dei pm inquirenti, Teresa Iodice e Giuseppe Dentamaro, era stato però fortemente messo in discussione dallo stesso Morrone durante il suo interrogatorio di garanzia davanti al gip Sergio Di Paola. Il giornalista aveva infatti proclamato la propria innocenza, giustificando con dettagliate spiegazioni tecniche la sua impossibilità a compiere il reato di cui era accusato.

In seguito a quell'interrogatorio, in cui era emersa inoltre l'esistenza di un'altra perizia tecnica commissionata dai pm che avrebbe avvalorato la versione di Morrone, il 22 aprile il gip aveva disposto la revoca degli arresti domiciliari, accogliendo così la richiesta dei difensori del giornalista. Ma i pm sembrano essere ancora convinti della colpevolezza di Morrone, e per questo ieri hanno presentato ricorso contro la scarcerazione al Tribunale del Riesame.

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