Cronaca

Caso Tarantini: torna in libertà il cronista Andrea Morrone

Il collaboratore del Corriere del Mezzogiorno, ex consulente informatico della Procura, era stato arrestato con l'accusa di aver violato il sistema informatico del tribunale per rubare i verbali degli interrogatori di Gianpaolo Tarantini

Il cronista Andrea Morrone, arrestato il 12 aprile scorso con l'accusa di essere la presunta "talpa" del caso Tarantini, torna in libertà. Il gip di Bari Sergio di Paola ha accolto la richiesta dei legali di Morrone, motivando la decisione con l'"assenza di gravi indizi di colpevolezza" a carico dell'ex consulente informatico della Procura.

Secondo i pm inquirenti Giuseppe Dentamaro e Teresa Iodice, nell'agosto del 2009 Morrone avrebbe fatto un uso improprio delle password da lui possedute in quanto consulente informatico della Procura, accedendo abusivamente al sistema informatico del Tribunale per rubare i verbali degli interrogatori dell'imprenditore Gianpaolo Tarantini (che raccontava di festini ed escort nelle ville del premier Silvio Berlusconi), poi pubblicati dal Corriere della Sera.

Durante l'interrogatorio di garanzia tenutosi la scorsa settimana davanti al gip Sergio di Paola, Morrone aveva difeso la sua innocenza, controbattendo in maniera precisa e dettagliata alle accuse dei pm. Per questa ragione al termine dell’interrogatorio, i pm avevano deciso di svolgere «ulteriori ma rapidi accertamenti tecnici» per capire se quanto aveva detto da Morrone corrispondeva alla realtà.
 

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