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Cineforum, campi scuola e dibattiti: a Ceglie il centro di Save the children contro la dispersione scolastica

Una delle strutture del progetto "Fuoriclasse" è sorta al primo piano dell'istituto "Manzoni Lucarelli" ed è cofinanziata dal Comune di Bari

Accompagnamento allo studio, campi scuola e cineforum. All'interno della scuola "Manzoni Lucarelli" di Ceglie del Campo la dispersione scolastica si combatte con iniziative che possano coinvolgere i ragazzi e farli confrontare sulle tematiche dello studio. Nella struttura è nato il centro "Fuoriclasse", progetto finanziato dal programma Italia-Europa di Save the children e dal Comune di Bari, che vuole offrire ai ragazzi un'alternativa all'abbandono della scuola. Un fenomeno che in Puglia è sempre più forte. 

Ieri, 24 febbraio, hanno visitato il centro l’assessore comunale alle Politiche educative e giovanili Paola Romano, il direttore del programma Italia-Europa di Save the children Raffaela Milano e la responsabile del dipartimento Educazione dell’Organizzazione Francesca Bilotta. Quello di Ceglie non è un caso unico: il progetto "Fuoriclasse" è attivo dal 2013 a Bari e coinvolge 12 scuole in diversi istituti comprensivi di tre Municipi: Japigia I – Verga, Japigia II – Torre a Mare, G. Paolo II – De Marinis, XVI CD Ceglie – SM Manzoni Lucarelli e Gabelli. Solitamente viene proposto alle quarte e quinte classi di elementare e alle seconde e terze classi di scuola media, così da accompagnare lo studente nel passaggio al nuovo ciclo di studi. Nella Manzoni Lucarelli ha trovato spazio al primo piano, dove è avvenuto un intervento di ristrutturazione

"Nessun ragazzo deve rimanere indietro - ha commentato Paola Romano - e dobbiamo aiutare i genitori nel loro difficile compito di crescere i propri figli: è questo il nostro obiettivo.  Per questo siamo felici di aver messo a disposizione di Save the Children una nostra scuola per aprire un nuovo centro contro la dispersione scolastica. Dopo aver pensato ai più piccoli con l’apertura di due nuovi asili nido, continuiamo ad investire sulle periferie pensando ai loro fratelli più grandi".

"È fondamentale - ha spiegato Raffaela Milano - fornire ai bambini e ai ragazzi stimoli, motivazioni e opportunità di ascolto in modo da favorire in loro un senso di partecipazione attiva e di appartenenza alla scuola, con il coinvolgimento attivo anche di genitori e docenti, riducendo così il rischio di dispersione scolastica”,

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