Ceglie, delegazione anagrafe verso la chiusura: uffici trasferiti a Carbonara

Il provvedimento in risposta ai problemi di agibilità dell'immobile di via Municipio: impiegati e servizi si spostano in via Ospedale di Venere, in attesa di concretizzare il progetto della sede unica nel mercato di via Vaccarella

I tempi non sono stati ancora stabiliti con precisione, ma la chiusura dell'ufficio anagrafe di Ceglie del Campo sembra ormai cosa certa. La sede di via Municipio, da tempo interessata da problemi di accessibilità e inagibilità, sarà smantellata, mentre gli impiegati saranno trasferiti in via Ospedale Di Venere, a Carbonara, che diventerà così unica delegazione del IV Municipio. 

"Trasferimento entro fine mese"

"Al momento non c'è ancora un provvedimento formale", dice il presidente del IV Municipio, Nicola Acquaviva, parlando dei tempi del trasferimento. Ma le procedure per organizzare il trasloco sono già state avviate e tutto dovrebbe concludersi nel giro di qualche settimana, probabilmente entro la fine del mese. L'ipotesi dell'accorpamento con Carbonara, del resto, era nell'aria già dalla scorsa estate. Una scelta necessaria, spiega Acquaviva, visti i problemi di agibilità che la sede di Ceglie presenta, e che quindi riguardano non soltanto l'accesso degli utenti, ma anche i dipendenti: "La decisione - spiega Acquaviva - è scaturita anche da provvedimenti dello Spesal, che ha imposto determinate misure di adeguamento". Così, "in attesa di procedere con l'ipotesi della sede unica nel mercato di via Vaccarella - prosegue Acquaviva - è stata individuata questa soluzione temporanea del trasferimento a Carbonara, anche in virtù di una carenza del personale". Al momento, nell'ufficio anagrafe sarebbero rimasti in servizio due dipendenti, a cui si aggiungeranno i tre attualmente in servizio a Ceglie. 

Il progetto della sede unica

Già la scorsa estate, quando erano circolate le prime voci sulla chiusura della delegazione, il comitato cittadino che si era opposto all'ipotesi aveva proposto di utilizzare i locali ubicati al pianterreno dell'edificio, già in parte rinnovati. Ma l'idea è stata bocciata: "Quei locali non sarebbero comunque utilizzabili, perchè per avere le autorizzazioni di agibilità sarebbe necessario comunque mettere a norma l'intera struttura, con costi molto elevati", spiega Acquaviva. Anche la sede di via Ospedale Di Venere, peraltro in affitto, non potrebbe però essere utilizzata ancora a lungo. L'obiettivo resta quello di sfruttare gli spazi disponibili nel mercato coperto di Carbonara: "Una sede policentrica rispetto al territorio dell'intero Municipio e con un ampio parcheggio", dice Acquaviva. I tempi? Al momento non ce ne sono: "C'è già il progetto preliminare, stiamo reperendo i finanziamenti".
 

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