Ceglie, in via Manzari rispunta una recinzione: a breve gli scavi per le verifiche sui resti archeologici

Affidato l'incarico all'impresa che dovrà effettuare gli scavi prima dell'avvio del cantiere. La realizzazione della piccola area verde bloccata dopo gli accertamenti chiesti dalla Soprintendenza

La recinzione è ricomparsa pochi giorni fa: l'area antistante la scuola 'Manzoni Lucarelli', in via Manzari a Ceglie, dove da tempo è prevista la realizzazione di un piccolo giardino, è stata nuovamente delimitata. Una novità che ha fatto ben sperare i residenti della zona, che dopo l'annuncio dell'avvio del cantiere, a giugno dello scorso anno, avevano visto il terreno rimanere abbandonato.

Dopo diversi mesi, qualcosa in effetti sembra finalmente muoversi. A partire a breve nell'area, però, non saranno gli interventi per la realizzazione del giardino, ma gli 'scavi pilota' richiesti dalla Soprintendenza per verificare l'eventuale presenza di resti archeologici nella zona. Era stata proprio questa, infatti, la causa dell'improvviso stop al cantiere: la segnalazione di un possibile interesse archeologico dell'area, a quanto pare non noto agli uffici comunali ed emerso soltanto in fase di avvio dei lavori, anche grazie all'intervento di alcune associazioni del territorio.

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Di qui il coinvolgimento della Soprintendenza, con l'attivazione di un iter specifico che - come spiega l'assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Galasso - avrebbe notevolmente rallentato i tempi dell'intervento. Dopo i primi step dei mesi scorsi, in questi giorni il Comune ha affidato l'incarico ad una società che si occupa di indagini geologiche e che dovrà effettuare nella zona gli scavi di verifica previsti: "La prescrizione della Soprintendenza - ricorda Galasso - non si limitava soltanto alla presenza in cantiere dell'archeologo, ma prevedeva anche la realizzazione di tre sondaggi di scavo, propedeutici all'inizio dei lavori, fatti da una società specializzata". In questa settimana la ditta incaricata dal Comune - che avrà 30 giorni di tempo per eseguire gli scavi - effettuerà un sopralluogo nell'area con la Soprintendenza, che dovrà indicare i punti in cui eseguire gli scavi. Condizioni meteorologiche permettendo, i sondaggi cominceranno verosimilmente la prossima settimana. Conclusa questa fase, la società dovrà presentare una relazione su quanto emerso. "Entro Natale - sintetizza Galasso - dovremmo finire la fase dei sondaggi archeologici per rispettare le prescrizioni della Soprintendenza, mentre per l'inizio anno nuovo, se non ci sono ritrovamenti o altre situazioni particolari, dovremmo materialmente cominciare i lavori del giardino".

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