Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Ceglie del Campo / Via Domenico Di Venere

Inaugurata a giugno ma inutilizzabile, il caso della scuola elementare di Ceglie

A quattro mesi dall'inaugurazione, la nuova struttura che ospita la sala mensa e la palestra resta ancora chiusa. Colpa di alcune autorizzazioni mancanti, e intanto il servizio mensa non è ancora partito, le mamme protestano e i vandali hanno già "lasciato il segno" sull'edificio

La nuova ala del plesso scolastico XVI Circolo di Ceglie

Una struttura necessaria e da lungo tempo attesa che invece rischia di trasformarsi in una beffa per chi dovrebbe utilizzarla. E' il caso del nuovo edificio della scuola primaria XVI Circolo  di via Di Venere, a Ceglie del Campo. Un'opera pubblica costata all'incirca 1 milione e 500 mila euro, inaugurata a giugno scorso dopo cinque anni di lavori affidati ad un'impresa calabrese, ma di fatto mai utilizzata e tuttora inutilizzabile. Le ragioni di questa situazione, però, sono tutt'altro che chiare, e le mamme del quartiere cominciano a protestare.

Con l'inizio del nuovo anno scolastico, infatti, l'edificio avrebbe dovuto ospitare la mensa per i 23 alunni di prima elementare che hanno scelto il tempo pieno. Ma alla fine di ottobre il servizio non è ancora partito, la struttura resta chiusa e i bambini continuano ad uscire alle 12.30, nonostante i versamenti per la mensa siano stati regolarmente effettuati dalle mamme già all'inizio di settembre.

"Non riusciamo a capire quale sia la ragione di questo ritardo - ci spiega Giusy, una delle mamme che hanno fatto domanda per poter usufruire della mensa - E' un continuo rimpallo di responsabilità tra Comune, Provveditorato e Asl, e intanto siamo a fine ottobre e il servizio non è ancora partito, con un grande disagio soprattutto per le mamme che lavorano e avevano fatto affidamento sul tempo pieno".

L'unica cosa chiara, fino a questo momento, è che mancano delle autorizzazioni che diano il via libera all'utilizzo dell'edificio. In particolare, pare che gli intoppi siano nati nel momento in cui i vigili del fuoco, dopo un sopralluogo nella struttura, avrebbero chiesto la realizzazione di alcuni lavori "integrativi" necessari a garantire la sicurezza e l'agibilità dell'edificio. "E se davvero il problema è questo - si chiedono le mamme - chi si farà carico di eseguire questi lavori?". La risposta in questo senso spetterebbe al Comune, ma il timore è che passi ancora molto altro tempo prima che qualcuno intervenga per sbloccare la situazione. E ancora resta da capire come mai a giugno sia scelto di inaugurare l'edificio nonostante queste autorizzazioni mancassero ancora.

Intanto, raccontano le mamme, ieri è sfumata anche la possibilità di ospitare temporaneamente la mensa in un'altra aula del vecchio edificio, perché la Asl, dopo un sopralluogo, non ha concesso l'autorizzazione necessaria.
In realtà però il disservizio causato dal mancato utilizzo della nuova ala della scuola non si limita solo alla mensa. La struttura, che si sviluppa su tre piani, ospita anche le aule da adibire a laboratori, e la nuova palestra attrezzata con tanto di parquet, volta in legno lamellare e spogliatoi, che dovrebbe sostituire la sala nel seminterrato del vecchio edificio attualmente utilizzata dai bambini per fare ginnastica.

Una situazione, insomma, che danneggia tutti, mentre la nuova costruzione, prima ancora di iniziare ad essere utilizzata, mostra già segni di degrado. "L'ultima volta che è piovuto - si lamentano le mamme - il piano terra si è completamente allagato, e il dirigente è stato costretto a far sigillare le porte con il silicone per evitare che la prossima volta accada di nuovo". Colpa degli impianti di scarico malfunzionanti, o dei tombini otturati dai rifiuti, visto che i vandali hanno già provveduto a fare la loro parte, distruggendo e asportando i coperchi dei canali scolo. Ma non solo. Qualche tempo fa qualcuno si è divertito a mandare in frantumi le finestre, scardinando anche la porta dell'ingresso posteriore della struttura, che immette nel refettorio. In attesa che il Comune ripari il danno, il dirigente scolastico ha fatto sostituire i vetri con dei pannelli di legno, puntellati alla bell'e meglio dall'interno dell'edificio, nella speranza che a nessun altro venga in mente di "fare visita" alla scuola. Davvero un peccato per una struttura costata un  milione e mezzo di euro.

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