Cronaca Ceglie del Campo / Via Domenico Di Venere

Omicidio Brandonisio, Domenico Iania era capace di intendere e volere

La perizia psichiatrica ha stabilito che il 53enne Domenico Iania, accusato di aver ucciso a colpi di spranga la 34enne Chiara Brandonisio l'8 luglio 2010, era capace di intendere e volere. Il 9 giugno l'udienza conclusiva del processo

Da Piacenza a Bari per uccidere la donna con la quale per cinque aveva avuto una relazione virtuale in chat: al momento dell'omicidio Domenico Iania, il 53enne piacentino accusato dell'omicidio di Chiara Brandonisio, era capace di intendere e volere. Questo il risultato della perizia psichiatrica disposta su richiesta della difesa dello stesso, a processo con rito abbreviato per l'omicidio della 34enne originaria di Carbonara.

Secondo la ricostruzione dell'accusa, il giorno precedente all'omicidio, avvenuto l'8 luglio del 2010, Iania avrebbe affrontato un lungo viaggio in macchina da Piacenza a Bari, dove per 24 ore avrebbe pedinato e studiato i movimenti di Chiara Brandonisio mettendo a punto il piano criminale. La mattina dell'8 luglio Iania sarebbe quindi entrato in azione, aggredendo la vittima mentre in bicicletta si recava al lavoro, nel quartiere di Ceglie del Campo. L'avrebbe colpita ripetutamente con una spranga di ferro fino a fracassarle il cranio, per poi lasciarla agonizzante sul marciapiede. La vittima morì dopo qualche giorno in ospedale.

Iania, che fu rintracciato e arrestato nella sua casa di Piacenza cinque giorni dopo l'omicidio, avrebbe agito per gelosia nei confronti della donna, che dopo cinque mesi aveva deciso di troncare la loro relazione virtuale perchè aveva cominciato a frequentare un uomo di Bari.

Il 9 giugno si terrà l'ultima udienza del processo con rito abbreviato a carico di Iania, in cui sono Parti Civili la mamma e i tre fratelli di Chiara. Quel giorno il pm che ha coordinato le indagini, Ciro Angelillis, terrà la requisitoria e, nello stesso giorno, è prevista la sentenza.
 

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