La cena di pesce ordinata via Whatsapp dal ristorante era "avariata": Capodanno al Pronto Soccorso per una ragazza

Il racconto di una giovane che ha acquistato un menu da complessivi 60 euro assieme al suo fidanzato Qualche ora dopo avrebbe avvertito forti dolori addominali e vomito. Presentata denuncia alla Polizia

Una serata di Capodanno finita al Pronto Soccorso della Mater Dei per una "gastroenterite", dopo aver cenato con portate a base di pesce ordinate da un ristorante attraverso Whatsapp: è la disavventura capitata a una giovane barese che ha presentato denuncia alla Polizia.

La ragazza aveva deciso di trascorrere la notte di San Silvestro in un b&b in compagnia del suo fidanzato. Per la cena avevano pensato di chiamare un ristorante con il servizio a domicilio, modalità pienamente consentita dalle normative anti Covid. Trenta euro a testa per scegliere un menu di pesce. Un ordine sul cellulare e il gioco sembrava fatto. Dopo l'arrivo del cibo, però, la giovane ha cominciato ad avere dei dubbi: "Ho avuto la sensazione che fosse cibo avariato" ha dichiarato agli agenti.

Nonostante le perplessità, però, lei e il ragazzo hanno assaggiato le portate: "Mi sono accorta - ha proseguito nel suo racconto alla Polizia - che il sapore non era gradevole e che il pesce risultava maleodorante". A quel punto decide di contattare il ristorante, per chiedere spiegazioni. Dal locale, secondo la testimonianza della giovane, avrebbero però provato a giustificarsi, in particolare per il fatto che il cibo non fosse caldo. A tutto questo si sarebbe aggiunta anche la mancanza di una ricevuta fiscale: al posto dello scontrino vi sarebbe stato un bigliettino con il conto scritto a penna.

Qualche ora dopo, la ragazza avrebbe avvertito forti dolori addominali e vomito. La mattina si è recata quindi al Pronto Soccorso dell'ospedale Mater Dei di Bari dove, a seguito di visite mediche, le è stata diagnosticata una "intossicazione alimentare non specificata". Per lei una prognosi di 10 giorni. Il ragazzo, invece, non ha avuto bisogno delle cure, pur lamentando dei fastidi. La giovane ha quindi deciso di sporgere denuncia in Commissariato. Un principio di 2021 dal gusto decisamente amaro.

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