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"Nessuna chiusura" dei centri diurni per i minori: "Fiduciosi sul rinnovo della convenzione"

Il 1° settembre era scaduta l'intesa che consente alle 13 strutture socio educative della città di Bari di operare per assistere 450 ragazzi in difficoltà segnalati dai servizi Welfare

"Dal Comune di Bari abbiamo ricevuto un atto formale che assicura proseguimento del servizio fino al 30 settembre, in attesa di una determina che dovrebbe arrivare dalla Regione": i 13 centri socio educativi diurni per i minori della città di Bari, non chiuderanno, nonostante le convenzioni con Palazzo di Città siano scadute il primo settembre. Una questione non semplice che aveva indotto gli operatori a organizzare una protesta, questa mattina, davanti al Comune, poi rientrata dopo le rassicurazioni fornite dall'amministrazione cittadina. Si tratta di strutture importanti, attive da 15 anni in numerosi quartieri del capoluogo, che coinvolgono 450 tra ragazzi e ragazze in situazioni di difficoltà segnalate dai servizi sociali. Veri e propri presìdi di legalità che collaborano in rete con le principali istituzioni sociali, giudiziarie, amministrative e scolastiche del territorio. Settanta gli operatori attivi nei 13 plessi.

"Centri aperti nonostante la scadenza della convenzione"

Oggi pomeriggio i rappresentanti tra i lavoratori dei centri hanno incontrato il sindaco Antonio Decaro per fare il punto: "Lunedì scorso - spiega Orazio Nobile, portavoce dei centri socio educativi diurni per minori - abbiamo deciso di aprire gratuitamente i centri a nostra responsabilità, per non abbandonare i bambini, per non creare tensione sociale e per dare modo al Comune ed all’assessorato al Welfare di rimediare al colpevole ritardo". Uno stato di "attesa" aggiunge Nobile, nel quale, al momento "non è stata emanata la delibera della Regione Puglia per distribuire i fondi. Restiamo, comunque fiduciosi", conclude.

"Costo dei centri coperto per intero dal Comune fino al 1° ottobre"

Nel corso del confronto a Palazzo di Città, il Comune si è impegnato a coprire per intero il costo dei centri diurni fino al prossimo 1 ottobre, quando entreranno in vigore i buoni servizio che coprino una parte del costo per ogni utente, ovvero 15 euro su 24. La differenza è coperta dal Comune. Decaro ha ribadito "la volontà dell'amministrazione comunale di assicurare il servizio alle famiglie baresi e che non c'è mai stato nessun segnale contrario né nei confronti dei centri né nei confronti delle famiglie". Il sindaco ha inoltre informato i responsabili delle strutture interessate che con il nuovo avviso e l'utilizzo dei buoni servizio potranno essere presi in carico 540 minori anzichè i 450 degli anni scorsi.

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