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Un centro diurno

Un centro diurno

Centri diurni per disabili, la Regione garantisce i fondi: "Assicurata continuità del servizio"

Scongiurata la chiusura delle struttura, trovata la copertura finanziaria per consentire le attività fino al 31 maggio, in attesa di attivare la programmazione delle risorse POR Puglia 2014-2020

I centri diurni per minori, disabili e anziani della città di Bari non interromperanno le proprie attività. Il rischio di una sospensione era stato paventato nei giorni scorsi, poichè dal primo aprile sarebbe venuta meno la copertura finanziaria necessaria a garantire i servizi.

La soluzione è arrivata ieri nel corso di una riunione tra l’assessore regionale al Welfare Salvatore Negro e l’assessora comunale al Welfare Francesca Bottalico. A partire da oggi, la Regione Puglia riattiverà la piattaforma telematica per consentire la prosecuzione temporale dei servizi per disabili e anziani già in carico fino al prossimo 31 maggio e assicurarerà le risorse per consentire la prosecuzione degli attuali servizi offerti dai centri diurni per minori fino al 31 maggio. Sempre per quanto riguarda i centri diurni per minori, il Comune di Bari, nelle more dell’incremento delle risorse da accreditare a cura dell’assessorato regionale al Welfare, anticiperà contabilmente le somme necessarie per dare prosecuzione fino al 31 maggio alla prese in carico dei minori già accolti.

Si tratta, spiega una nota del Comune che annuncia l'accordo, di un percorso che sarà avviato "in attesa di attivare la programmazione delle risorse del POR Puglia 2014-2020, già destinate a questa tipologia di servizi, nell’ottica del sostegno alla conciliazione, alla qualità della vita e all’inclusione sociale di persone e nuclei in condizioni di disagio socio-economico".

"Era doveroso da parte nostra facilitare la ricerca di una soluzione pur con tutte le criticità ancora sul tappeto - ha detto Salvatore Negro - perché è interesse di tutti assicurare continuità ai servizi su un territorio che da anni continua a investire per la crescita dell’offerta e per il sostegno della domanda da parte delle famiglie. Il caso del Comune di Bari ci ha reso ancor più evidente, se necessario, che occorrerà condividere con la città metropolitana di Bari e con il sistema delle autonomie locali una più robusta programmazione delle risorse complessivamente disponibili per il prossimo triennio, sia a valere sulle risorse ordinarie sia a valere sulle risorse aggiuntive dei fondi UE, perché siano più chiari i vincoli e le opportunità del sistema di offerta attuale e le condizioni alle quali lo stesso sistema sarà sostenibile nel tempo, con un responsabile coinvolgimento del partenariato istituzionale e sociale e delle associazioni delle famiglie, che pure non hanno mai fatto mancare la loro attenta partecipazione al processo complessivo di riordino e potenziamento del sistema di welfare regionale".

"Ringrazio il presidente Emiliano, l’assessore Negro e gli uffici della Regione - ha dichiarato Francesca Bottalico - che hanno dimostrato sensibilità nei confronti degli oltre 700 utenti, delle loro famiglie e degli operatori sociali e sono riusciti a riattivare le risorse regionali che erano state temporaneamente sospese, pur nelle more del completamento della programmazione, garantendo così la continuità dei servizi. Condivido pienamente la necessità di una programmazione di più lungo termine, concertata in tempo utile, tra Regione e Comune che parta dall’analisi degli effettivi fabbisogni del territorio, valorizzando il patrimonio dei servizi costruiti dal sistema del welfare barese".

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