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Il centro Chiccolino

Il centro Chiccolino

Dopo il lockdown, il centro Chiccolino riparte: volontariato, laboratori e sport per i minori a rischio

Tra le attività che saranno avviate a partire da domani, ci sono corsi di surf, di dog sitting e persino interventi di volontariato con il gruppo Retake

Ripartono domani, dopo lo stop dovuto all'emergenza Covid-19, le attività del centro Chiccolino di Bari. E lo fanno con una rimodulazione '2.0' delle attività e degli interventi educativi rivolti ai tantissimi ragazzi seguiti dagli operatori del centro.

L’aspetto innovativo della nuova fase di questo servizio voluto dall’assessorato al Welfare, che gode della supervisione del Centro per la giustizia minorile di Puglia e Basilicata, è la realizzazione di una comunità educante in cui è favorita l’esperienza dell’educativa outdoor. Una prospettiva di uscita dallo spazio fisico del centro diurno in favore di una strategia educativa all’aperto in cui far confluire le esperienze sociali, culturali, sportive e di volontariato della rete territoriale.

Attività all'esterno, sport e laboratori

La nuova progettualità, che nulla toglie all’efficacia dell’azione educativa ma anzi la migliora e la orienta concretamente ai contenuti della giustizia riparativa, è pensata per ridurre gli assembramenti all’interno del centro e favorire una fruizione degli spazi aperti attraverso la sperimentazione di nuove attività in favore della collettività. I ragazzi, ad esempio, saranno coinvolti in progetti di volontariato rivolti alle persone più fragili in collaborazione con la rete del Welfare cittadino, come pure in interventi di riqualificazione urbana in collaborazione con il movimento “Retake” di Bari.
Avranno anche la possibilità di partecipare a corsi e laboratori professionalizzanti, tra cui quelli di surf e windsurf promossi dall’associazione “Big Surf” di Bari, con l’acquisizione di brevetti; di dog sitter in collaborazione con la RCU territoriale; formazione professionale anche in modalità smart working per parrucchiere, video maker e barman in collaborazione con l’ente di formazione “Dream Jobs di Bari”. Tra le attività sono previste anche laboratorio di scrittura creativa con la giornalista Marina Basile per la realizzazione del primo giornali web di “Chiccolino”; laboratori di Legalità e di coaching in collaborazione con le associazioni “Fermi con le Mani” e “Tree of life” e laboratori di riciclo artistico e di remake.

"Chiccolino - commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalico - rappresenta un presidio strategico di prevenzione e promozione culturale della non violenza e della legalità in cui i minori coinvolti nel circuito penale vengono accompagnati lungo un percorso di reinserimento sociale. Parliamo di un centro aperto al territorio che offre una serie di opportunità ai ragazzi coinvolti - e che rappresenta al contempo un supporto concreto per le famiglie di provenienza. La rimodulazione del servizio, dovuta al rispetto delle norme per il distanziamento sociale, risponde comunque a pieno ai bisogni e alle richieste dei ragazzi, in coerenza con i nuovi percorsi individuati dalla giustizia ripartiva. Si tratta di attività particolarmente interessanti, anche nell’ottica di un percorso legato alla giustizia riparativa nel corso del quale gli utenti potranno supportare persone e famiglie in grave difficoltà in questo periodo di emergenza" . "Chiccolino 2.0 si pone nell’ambito cittadino come laboratorio educativo per concretizzare azioni virtuose di giustizia ripartiva - dichiara Raffaele Diomede, coordinatore del progetto -, il che significa che i ragazzi avranno non solo la possibilità partecipare alle numerose attività proposte, ma anche l’occasione di restituire al territorio azioni virtuose diventando protagonisti attivi del cambiamento sociale".

Il progetto Chiccolino

Come noto il centro diurno polifunzionale “Chiccolino”, la cui sede operativa si trova in una villa confiscata a San Girolamo, si caratterizza come progetto pilota a livello regionale grazie alla sperimentazione di un modello di intervento innovativo nei confronti dei minori a forte rischio di devianza e dell’area penale, attraverso la cura degli aspetti motivazionali e della tenuta agli impegni, un rafforzato accompagnamento educativo nella definizione di uno stile di vita quotidiano armonico e regolare e un articolato percorso individualizzato di reinserimento sociale.

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