Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca San Paolo

San Paolo, il 'centro' senz'anima: "Pochi negozi, affitti troppo alti"

Fontane spente, edifici vuoti, poche attività commerciali: la struttura costata circa 50 milioni di euro resta per lo più inutilizzata, ma non versa in condizioni disastrose: "Subiamo anche il pregiudizio" lamentano i pochi esercenti rimasti

Fontane spente e vuote, serrande abbassate, più in generale un senso di 'cattedrale' nel deserto'. Il Centro direzionale del San Paolo è una delle grandi incompiute della città, non a livello costruttivo, bensì per quello che sarebbe potuto essere, ovvero un luogo pulsante, simbolo del quartiere. In piccola parte lo è, ma, passeggiando nella piazza e tra i portici di palazzi alti e bianchi, quasi in stile anni '30, respiriamo un forte senso di desolazione: "I primi mesi dopo l'inaugurazione - racconta un pensionato - c'erano molte più attività commerciali!".

Ora restano solo qualche bar, piccoli negozietti, una scuola guida e un fruttivendolo: "Forse è per via degli affitti - afferma quest'ultimo - anche da 1500 euro al mese". Perciò, una delle strutture più costose mai edificate in città, per la cui edificazione sono stati spesi circa 50 milioni di euro, rimane in gran parte inutilizzata. Nonostante tutto, è abbastanza frequentata dagli abitanti del popoloso quartiere grazie alla presenza di un ambulatorio, di un centro di analisi e luoghi di svago come palestre e piscine. Niente uffici comunali, come ipotizzato all'inizio. Solo il supermercato sembra non risentire della mancanza di frequentatori della piazza: "Il problema principale - rivela sempre il fruttivendolo - è la sporcizia. Se non siamo noi a chiamare l'Amiu, le cartacce restano ovunque anche per diverse settimane".

Tutto sommato però, la condizione in cui versano le strutture, non è peggiore di altre in città. A rendere senza un'anima il Centro direzionale ci pensano purtroppo la distanza dal cuore di Bari e una buona dose di pregiudizio: "La gente non viene - dice una ragazza - forse perché siamo al San Paolo e pensa di trovare un ambiente insicuro. Non è così". Vedere per credere, ma sfortunatamente, per tanti baresi, andare al 'Cep' rappresenta ancora un tabù, nonostante una metropolitana efficiente, seppur da migliorare. E così, il sogno degli abitanti del quartiere di avere il centro a due passi da casa resta distante 20 o 40 minuti, dipende se piaccia di più il treno o l'autobus.   

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