Via Suppa verso la pedonalizzazione, i residenti: "Sì al modello via Argiro"

La mobilitazione dell'associazione 'Bar!Ap' ha raccolto da tempo il sostegno di numerosi abitanti e commercianti: "Negli ultimi mesi l'area è più sicura, ma si può fare di più"

Chiudere al traffico di via Suppa, trasformandola in un'area pedonale praticamente contigua a piazza Cesare Battisti e al 'campus' universitario umanistico tra Ateneo, Giurisprudenza e Scienze della Formazione: è quanto chiedono da mesi residenti e commercianti della zona, situata nel cuore del Murattiano. I vantaggi, secondo i promotori dell'iniziativa, sarebbero parecchi, in termini di riqualificazione dell'area che ospita la scuola elementare 'Mazzini', dove, negli orari di entrata e uscita dei ragazzi si crea un capannello di auto e moto, pericoloso per la circolazione stradale.

"Già da tempo - racconta l'avvocato Roberto Tartaro, presidente dell'associazione 'Bar!Ap' - abbiamo raccolto moltissime adesioni. Genitori e negozianti sono praticamente tutti d'accordo (con una sola eccezione, ndr). A dicembre abbiamo incontrato il sindaco Decaro presentandogli un nostro progetto redatto da un architetto in cui prevediamo una rivalutazione urbana tra panchine, piante e wi-fi, illuminazione potenziata". La strada, secondo i sostenitori della chiusura, ad eccezione delle ore mattutine, avrebbe un traffico estremamente limitato, di circa 20 vetture al giorno durante le punte settimanali.

I posti auto cancellati sarebbero meno di una decina. Inoltre, nel progetto, che costerebbe circa 250mila euro, verrebbe previsto l'accesso ai garage della via e il transito di veicoli delle Forze dell'Ordine e di emergenza. Il Comune, in ogni, caso, si sta già muovendo: nelle prossime settimane, infatti, potrebbe esserci la prima chiusura al traffico sperimentale, della durata di alcuni mesi, sul modello del primo isolato di via Roberto da Bari: successivamente verranno vagliati progetti e si procederà all'effettivo restyling della via. Un percorso lungo ma praticamente inevitabile, accolto con favore dalla cittadinanza che, negli ultimi tempi, ha anche notato un miglioramento delle condizioni di sicurezza, dopo i lavori su piazza Cesare Battisti: "In passato - spiega Tartaro - questa strada era conosciuta per le gallerie d'arte e per gli artisti. Ci piacerebbe riportare anche in parte l'atmosfera di un tempo, con bar, tavolini, luoghi di ritrovo e cultura. E' quello che ci vorrebbe. Gli ultimi interventi sulla piazza sono serviti: è più sicura ma resta poco illuminata. La nostra proposta intende aumentare la qualità e la vivibilità del centro".

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