Chiusura gruppi Aido in provincia di Bari, la replica dei vertici nazionali

In una nota, la risposta dei vertici nazionali al comunicato diffuso da nove gruppi del barese che avevano denunciato un presunto caso "mobbing nel volontariato"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dei vertici Aido nazionali, in relazione al caso della chiusura di nove sezioni Aido della provincia di Bari, denunciato in una nota dagli stessi gruppi.

Scrivo quale Presidente di A.I.D.O. Nazionale a seguito dell'avvenuta pubblicazione,  su diverse testate locali, di  un articolo in cui vengono riportate notizie fuorvianti ed estremamente offensive relativamente all'operato di A.I.D.O. Nazionale medesimo. Nel massimo rispetto dei principi che ispirano la nostra Associazione e la nostra attività  sull'intero territorio nazionale, ritengo doveroso fornire alcune precisazioni in riscontro alle pesanti affermazioni che sono state divulgate ieri a mezzo stampa. Non è possibile tollerare in alcun modo la strumentalizzazione dell'azione degli organi istituzionali di A.I.D.O. Nazionale, sempre improntata alla trasparenza ed  alla correttezza. Il caso che ha suscitato tanto clamore riguarda il Consiglio di A.I.D.O. Nazionale, organo collegiale,   che ha semplicemente attuato, in ottemperanza alle norme dello statuto, le decisioni assunte  dal Collegio dei Probiviri di A.I.D.O. Nazionale nei riguardi dei Presidenti di alcuni gruppi Comunali che più volte, in precedenza,  erano stati invitati al rispetto delle regole associative reiteratamente violate. Rendo noto che A.I.D.O. Puglia sta già provvedendo alla riorganizzazione dei gruppi in questione, conformemente alle norme del proprio statuto e del proprio regolamento, al fine  di garantire il raggiungimento degli scopi previsti dall’Associazione. Mi permetto di ricordare come compito di AIDO sia quello di  promuovere la cultura del dono e di raccogliere le manifestazioni di volontà positive alla donazione.  La promozione della cultura del dono viene attuata sul territorio pugliese in maniera capillare,  attraverso, tra le numerose attività,  l’incontro di un numero elevato di classi in scuole di ogni ordine e grado, nonché attraverso la sensibilizzazione, nel rispetto di un protocollo d’intesa tra Ministero della Difesa, Centro Nazionale Trapianti e AIDO, di tutte le strutture militari del territorio. L’attività di AIDO oggi è ancora più importante perché i cittadini devono fare una scelta consapevole in occasione del rilascio o del rinnovo della carta d’identità. La Puglia risulta una delle regioni virtuose in ambito nazionale perché oltre 50 gruppi comunali efficienti compiono le loro attività nel rispetto della mission AIDO “dare vita alla vita”. Flavia Petrin, presidente Aido Nazionale".
 

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