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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca Gravina in Puglia

Profanata la tomba di Ciccio e Tore Pappalardi a Gravina: "Inspiegabile gesto di odio vigliacco"

Il sindaco Valente: "E' un’offesa non solo ad una famiglia che piange i suoi bambini, ma ad una città intera, che forse con quella triste vicenda non ha ancora fatto del tutto i conti"

Ignoti hanno profanato, nel cimitero di Gravina, la tomba di Ciccio e Tore Pappalardi, i due fratellini di 13 e 11 anni scomparsi nella città murgiana il 5 giugno 2006 e ritrovati morti 20 mesi dopo in una cisterna di una masseria abbandonata, forse caduti dopo un tragico gioco.

A darne notizia è il sindaco di Gravina, Alesio Valente: "Un paio di giorni fa  - dice Valente - mani ignote ma esperte hanno forzato l’ingresso della cappella cimiteriale in cui riposano i due fratellini ed hanno scardinato le lastre di vetro che ricoprono le tombe. Me ne ha voluto parlare con la voce rotta dalla sofferenza il padre dei due fanciulli, Filippo, fiducioso che le istituzioni, anche attraverso il sindaco, e naturalmente attraverso le forze dell’ordine e la magistratura, possano aiutare a far luce su quanto accaduto, sui motivi di tanto odio vigliacco".

"Ho ascoltato con attenzione  - dice Valente - e con commozione le parole di Filippo ed ho voluto esprimergli tutta la mia vicinanza. Una profanazione grave, che suscita sdegno e apre la via ad un interrogativo inquietante: perché? Un gesto del genere, che è come sale su una ferita mai rimarginata, è un’offesa non solo ad una famiglia che piange i suoi bambini, ma ad una città intera, che forse con quella triste vicenda non ha ancora fatto del tutto i conti. Ed è forse ora di fermarsi a riflettere, nel nome della verità" conclude il sindaco.

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