Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca Carrassi / Via Pasubio

Ex Armenise, dai nuovi proprietari ancora un'apertura: "Sì al cinema d'essai"

In una nota inviata a sindaco e assessori all'Urbanistica e alle Culture, i costruttori altamurani Giordano ribadiscono l'impegno a preservare un presidio culturale nel territorio

"Disponibili" a favorire l'apertura di una sala cinematografica d'essai all'interno dei locali del nuovo edificio che sorgerà al posto del cinema Armenise nel quartiere Carrassi di Bari. I nuovi proprietari della futura palazzina, i costruttori dell'impresa 'Giordano Lorenzo e figli' di Altamura, hanno inviato una nota al sindaco Decaro e agli assessori cittadini all'Urbanistica e alle Culture per ribadire la propria disponibilità "subordinata alla necessità di trovare un gestore, privato o pubblico, che si renda disponibile all’investimento”. L'impresa si impegna a non vendere il locale commerciale fino al 30 giugno 2016, in modo da consentire a chiunque fosse interessato di avanzare proposte. L'azienda, inoltre, si impegna ad “applicare un prezzo calmierato che possa agevolare l’operazione”. Il nodo della gestione è il problema principale, già palesato nei giorni immediatamente successivi alla chiusura del cinema a fine gennaio.

“Ho prontamente trasmesso la nota ai vertici di Anec Puglia e Basilicata, Agis Puglia e Basilicata e Apulia Film Commission - ha dichiarato l'assessore Silvio Maselli - chiedendo loro di diffondere il più possibile questa manifestazione di interesse allo scopo di informare tutti gli imprenditori cinematografici potenzialmente interessati all’operazione. Da parte nostra c’è l’auspicio che attraverso un contratto di vendita o locazione si possa tutelare il quartiere e l’intera città dal rischio di perdere un importante punto riferimento culturale. Invitiamo tutti gli imprenditori del settore a valutare la possibilità di investire in un quartiere che ha espresso con forza il desiderio e il bisogno di continuare ad avere un luogo di aggregazione e di cultura qual era l’Armenise”.

“Il nostro interesse preminente, nel rispetto della libertà d’impresa e a fronte di un permesso di costruire la cui legittimità è stata confermata dai tecnici della Ripartizione urbanistica dopo attenta disamina dell'iter procedurale, è quello di favorire le condizioni utili a mantenere un presidio culturale nel territorio - afferma invece l'assessore Carla Tedesco -. Per questo prendiamo atto della disponibilità dell’impresa proprietaria e speriamo che qualcuno si faccia avanti per un’ipotesi di gestione della sala cinematografica. Non è attraverso un vincolo di destinazione d’uso che si può impedire la chiusura di esercizi e attività culturali, così come, più in generale, non è attraverso interventi che riguardano la dimensione fisica dei luoghi che si può preservare la vitalità dei quartieri, ma promuovendo politiche integrate che intervengano contemporaneamente sulla dimensione materiale e immateriale dei luoghi, sui contenuti, oltre che sui contenitori”. 

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