Cronaca

Cinghiali nel Parco di Lama Balice: accordo con l'Università per il censimento degli esemplari

Sempre più numerose le segnalazioni relative alla presenza degli animali anche fuori dai confini dell'area protetta, in zone abitate. Obiettivo dell'intesa anche quello di trovare una soluzione per il 'contenimento' complessivo della specie

Troppi 'sconfinamenti' oltre il territorio dell'area protetta, con conseguenti disagi e timori per i cittadini. Il parco di Lama Balice cerca soluzioni per risolvere il problema relativo alla presenza dei cinghiali, sempre più spesso avvistati nelle zone abitate confinanti con il parco, come San Paolo e San Girolamo.

Questa mattina è stata siglata un'intesa tra l'ente Parco e il dipartimento di Biologia dell’Università 'Aldo Moro' di Bari, per avviare un censimento degli esemplari (che partirà già nel periodo estivo) e quindi individuare misure di contenimento della popolazione.

“Abbiamo chiesto all’Università di aiutarci a trovare una soluzione perché ormai questo è diventato un problema molto serio e di difficile gestione - ha esordito in conferenza stampa la presidente del parco Maria Maugeri - in quanto le zone limitrofe al parco sono fortemente antropizzate. Attraverso questa convenzione, i cinghiali presenti sul territorio saranno censiti e, al termine del censimento, contenuti in modo da tutelare il parco, gli animali stessi e, soprattutto, la salute dei cittadini”.

“Il fenomeno, molto più acuto nel resto d’Europa, va certamente mitigato - ha spiegato il direttore del dipartimento di Biologia dell’Università “Aldo Moro” Giuseppe Corriero, accompagnato dal ricercatore Rocco Sorino - anche perché ci troviamo di fronte ad esemplari ibridi, quindi di dimensioni maggiori rispetto ai cinghiali nativi italiani, ormai praticamente estinti, e in grado di riprodursi molto più velocemente. Cominceremo con la stima del numero degli esemplari intervenendo con azioni di fototrappolaggio che, grazie ad apparecchiature cinefotografiche dotate di sensori a raggi infrarossi, ci consentiranno di censire la popolazione presente nel parco. Dopo essere riusciti ad ottenere un quadro complessivo della situazione, valuteremo il numero di cinghiali da catturare. Utilizzeremo sistemi incruenti che ci consentiranno di prendere esemplari vivi, che verranno quindi trasportati in siti dove potranno essere contenuti e controllati”.

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