Giocavano a carte e bevevano nel pieno dell'emergenza Coronavirus: sigilli a circoli ricreativi abusivi e paninoteche irregolari in città

I controlli, su richiesta del sindaco Decaro, hanno visto da ieri sera violazioni in 4 diversi casi, tra il Murattiano, il quartiere Libertà e Madonnella

Ieri era toccato ai distribuitori automatici, a causa degli assembramenti di persone che si creavano nelle vicinanze. Ora anche i circoli ricreativi a Bari finiscono nel mirino dell'amministrazione comunale: da ieri sera, infatti, sono scattati i controlli della polizia di Stato e della Locale, proprio per controllare che siano rispettate le direttive anti Coronavirus disposte dal Consiglio dei ministri lo scorso 9 marzo. Controlli che hanno portato nelle scorse ore al sequestro di un locale adibito - senza autorizzazione - a circolo ricreativo in via Calefati, insieme a tutti gli oggetti e i materiali rinvenuti all’interno. Nei guai anche le 5 persone che erano all'interno, intente a giocare a carte in violazione a quanto previsto dalle norme per evitare la diffusione da contagio da Covid-19.

E non si tratta dell'unico caso: nella serata di ieri è stata disposta la chiusura di una paninoteca ambulante in via Generale Bellomo, contestando al titolare altre violazioni del Codice della Strada. In mattinata invece sono stati denuncianti due circoli totalmente abusivi, uno nel quartiere Libertà e uno nel quartiere Madonella, dove sono stati denunciati cittadini intenti a violare il dispositivo nazionale sull'emergenza sanitaria. Nelle prossime ore i controlli proseguiranno in maniera congiunta su tutto il territorio cittadino.

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"Continuano ad arrivare segnalazioni di situazioni che mostrano un'irresponsabilità diffusa da parte di gente adulta che dovrebbe invece avere più paura di tutti della malattia - spiega il sindaco Decaro - Per questo, grazie alla collaborazione del Questore, del Comandante della Polizia locale e di tutti gli agenti al lavoro, stiamo controllando tutti i circoli dove ancora ci si ritrova con gli amici. In questo caso l’unica strada da seguire è la chiusura con il conseguente sequestro del locale, oltre alla denuncia delle persone che vengono individuate in violazione alle norme che tutti ci stiamo impegnando ad osservare. Voglio mandare un messaggio chiaro ai nostri concittadini, anche a persone che si credono più furbe degli altri, come nel caso dei frequentatori del locale in via Calefati o in altre zone della città, che avevano escogitato un ingresso secondario interno per evitare i controlli. Ecco, a queste persone vorrei dire che non sono più furbe degli altri. Voi siete solo più stupidi, perché noi arriveremo a chiudere tutto, in tutti i quartieri della città, e voi forse vi sarete già contagiati o avrete contagiato qualcuno".

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