Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Bari a confronto con le altre città italiane, presentato il dossier Censis

Presentato oggi "Città a confronto", lo studio sulla situazione socio-economica di Bari nel panorama urbano nazionale. Ne emerge una città giovane, basata sul commercio, ma carente per industria e strutture ricettive

Un'indagine statistica per valutare la situazione socio-economica della città di Bari rispetto agli altri capoluoghi di provincia italiani. Il rapporto "Città a confronto", elaborato dal Censis insieme alla Rur (Rete Urbana delle Rappresentanze) su richiesta del Comune, è stato presentato oggi in sala consiliare. Il dossier si basa sulla rielaborazione di una serie di dati socio-demografici, economici e ambientali aggiornati al 2009 e presenta la situazione della città di Bari nel panorama nazionale rispetto a sei aree tematiche principali: demografia, immigrazione, vitalità economica, ricchezza e tenore di vita, mercato immobiliare, mobilità urbana e ambiente.

Nel complesso dallo studio emerge il profilo di una città giovane, vitale dal punto di vista commerciale e con un livello di ricchezza superiore a quasi tutte le città del Mezzogiorno, in cui permangono tuttavia delle carenze soprattutto dal punto di vista delle strutture ricettive e dello sviluppo industriale.

Per quanto riguarda nel dettaglio le dinamiche demografiche, la popolazione barese cresce lentamente (+1,2%, 74° posizione tra i 103 capoluoghi) ma può vantare al contempo un'elevata presenza di giovani: Bari è infatti al 27° posto per quota di ragazzi in età 0-14 anni. Ridotta invece l'incidenza degli immigrati, per la quale la il capoluogo pugliese occupa gli ultimi posti della classifica nazionale.

Dal punto di vista economico e occupazionale, si segnala una chiara prevalenza delle attività commerciali (Bari è in 42° posizione tra i 103 capoluoghi per il numeri di addetti nel commercio), mentre è bassa la presenza di addetti nel settore industria. Basso anche il valore di imprese attive ogni 10mila abitanti (754,1 - 86° posizione su 103) e la dotazione di posti letto nelle strutture ricettive, per la quale Bari occupa l'85° posto nella classifica nazionale. Buoni invece gli indicatori di ricchezza (il volume degli impieghi bancari e il livello del reddito imponibile Irpef medio),  che vedono il capoluogo pugliese risalire a metà della classifica davanti a quasi tutte le altre città meridionali.

Alla presentazione del dossier hanno partecipato l'assessore all'urbanistica Elio Sannicandro, il rettore dell'Università degli studi di Bari "Aldo Moro" Corrado Petrocelli, il ricercatore del Censis Stefano Sampaolo, il docente del Politecnico di Bari Vito Albino e il sociologo Vitandrea Marzano.
"Avere questi dati nel momento in cui stiamo lavorando sui temi dello sviluppo urbano della città - ha sottolineato Sannicandro - ci consente di disporre di elementi utili ad individuare azioni ed interventi sempre più mirati. In atto ci sono processi fondamentali di trasformazione urbana e questi dati ci potranno guidare nell'individuazione delle migliori politiche urbanistiche".

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