Bari "città che legge", il riconoscimento assegnato per il terzo anno per la rete cittadina 'social book'

L'assessore al Welfare Bottalico: "Un'esperienza avviata quattro anni fa che continua ad essere generativa e di un impatto straordinario"


La città di Bari ha ottenuto, per la terza volta, il riconoscimento di “Città che legge” dal CEPELL - Centro per il Libro e la Lettura, che valorizza gli enti locali impegnati a svolgere con continuità sul proprio territorio delle politiche pubbliche di promozione della lettura. L’iniziativa, promossa dal ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo d’intesa con l’ANCI, intende riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.

A ricevere il riconoscimento ancora una volta la rete “Bari Social Book - luoghi sociali per leggere”, nata nel 2016 e promossa dal Comune di Bari - assessorato al Welfare per sviluppare politiche di sostegno all’educazione alla lettura, favorendo la crescita del benessere individuale e di comunità, facilitando la partecipazione e il protagonismo delle categorie più fragili e attivando presidi di lettura popolare allestiti in luoghi di cura, socialità e accoglienza già strutturati e organizzati, come pure in spazi informali come piazze, giardini e strade dei quartieri.

Attualmente Bari Social Book, che lo scorso anno è risultata tra i destinatari del premio nazionale a cura del CEPELL, può contare su una rete composta da oltre 100 realtà, tra enti e istituzioni pubbliche e private, associazioni e soggetti non profit, biblioteche e librerie e presidi ospedalieri.

Bari, dunque, rientra tra i 38 Comuni italiani con popolazione superiore ai 100mila abitanti che hanno ricevuto la qualifica di “Città che legge”, dimostrando di essere particolarmente presenti sul territorio comunale con esperienze diffuse di cittadinanza attiva volte a promuovere la lettura come strumento di coesione sociale, interculturale e intergenerazionale.

“L’esperienza di Bari Social Book e il processo sociale e di comunità che abbiamo avviato da oltre quattro anni continuano ad essere generativi e di un impatto straordinario su tutto il territori cittadino - commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalico -. Stiamo portando avanti un intenso lavoro collettivo di connessione grazie alla passione di tanti operatori sociali, bibliotecari e librai e dei partner che compongono la rete. Ne sono molto orgogliosa perché, con pochi mezzi, abbiamo dato vita a una esperienza significativa fondata sulla lettura come volano di inclusione sociale, motore della partecipazione popolare e crescita della nostra comunità. In pochi anni abbiamo attivato 25 Spazi sociali per leggere, in ogni quartiere della città, soprattutto nelle periferie, formando un gruppo di cittadini volontari che di fatto rendono vivi questi luoghi grazie al grande supporto e alla professionalità dei bibliotecari della città. Abbiamo anche realizzato tre edizioni del Festival del libro sociale e di comunità e sperimentato la prima biblioteca sull’acqua. Si può cogliere il gradimento dei cittadini se si pensa che finora sono state coinvolte quasi 15mila persone, sono stati raccolti circa 6.000 libri donati da quanti credono in questa iniziativa e che, solo negli ultimi mesi, sono stati destinati più di 40mila euro all’acquisto di nuovi libri per ragazzi e persone anziane. A breve distribuiremo dei buoni libro con l’obiettivo di contribuire a contrastare le povertà educative e di favorire l’accesso alla lettura per quanti si trovano in condizioni di difficoltà”.

 
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La Puglia 'promossa' da domenica? Dati Covid in miglioramento, si va verso la zona gialla

  • La Puglia 'promossa' da zona arancione a zona gialla (nonostante l'Iss contrario): c'è l'ordinanza del ministro Speranza

  • Nuovo Dpcm: verso lo stop a spostamenti dai Comuni per Natale e Capodanno, dal 21 viaggi tra regioni solo per rientro nella propria residenza

  • Il Dpcm di Conte: la Puglia è arancione (gialla sotto Natale). Si torna a scuola il 7 gennaio. "No non conviventi in casa"

  • L'indice Rt scende sotto l'1 in Puglia e Lopalco risponde ai medici: "Non siamo regione da zona rossa"

  • Stop agli spostamenti tra regioni dal 21 dicembre, comuni 'chiusi' a Natale e Capodanno: il governo approva il decreto

Torna su
BariToday è in caricamento