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I clan ai concerti di Vasco Rossi: pass per lo stadio ed estorsioni agli ambulanti

La denuncia lanciata dal sindaco Decaro. Le forze dell'ordine hanno preparato un'informativa per la Procura

Pass riservati per essere in prima fila al concerto, ed estorsioni agli ambulanti arrivati nell'area dello stadio San Nicola per vendere cibo e gadget. Il doppio concerto di Vasco Rossi allo stadio San Nicola avrebbe richiamato, oltre alle migliaia di fan, anche la presenza dei clan locali, che avrebbero colto l'occasione per fare affari, riuscendo anche ad assicurarsi pass gratuiti per seguire il concerto in prima fila. Si muovono in questo senso le indagini delle forze dell'ordine - partite anche da una denuncia del sindaco Antonio Decaro - che stanno preparando un'informativa da presentare alla Procura.

Nei giorni dei due concerti, il primo cittadino era già intervenuto sulla questione relativa alla tariffa di 10 euro applicata dalla società che gestiva il parcheggio nell’area del San Nicola per conto della FC Bari. Ma al di là di quella vicenda, ci sarebbero stati anche anche problemi: "Ho intuito - ha detto il sindaco intervenendo ieri in diretta al Tg3 Puglia - che c'erano stati dei problemi legati ad una forma di estorsione nei confronti di chi gestiva le paninoteche". Decaro ha quindi allertato la Polizia municipale, che a sua volta chiesto l'intervento delle forze dell'ordine "che nel frattempo si erano già mosse per le verifiche". "Credo - ha proseguito Decaro - che ci sia stata anche un'organizzazione legata alla gestione dei parcheggi abusivi". "Abbiamo fatto 60 sequestri e 60 denunce - ha detto ancora Decaro - però non abbiamo mai trovato i parcheggiatori abusivi con più di 30 euro addosso. L'idea è quella che ci sia qualcuno che con auto o moto che passa periodicamente a recuperare i soldi".

Intanto ieri la Finanza ha reso noti i risultati dei controlli effettuati durante i due giorni del concerto: sequestrati oltre 300 grammi di droghe leggere, circa 2.500 capi di vestiario contraffatti, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 16 responsabili. Denunciati anche 15 “bagarini”, molti dei quali trovati in possesso di biglietti contraffatti.

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