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Clan Di Cosola, si pente anche il nipote del boss

Paolo Masciopinto, nipote di Antonio Di Cosola e fratellastro di Lucia Masella, è diventato collaboratore di giustizia

Non soltanto il boss, Antonio Di Cosola, e Lucia Masella, sua nipote e moglie del 'reggente' del clan, Antonio Battista. Anche un altro esponente del clan Di Cosola ha deciso di diventare collaboratore di giustizia. Si tratta di Paolo Masciopinto, nipote del capoclan e fratellastro di Lucia Masella.

Masciopinto è imputato nel processo denominato 'Hinterland 2', che vede coinvolti 70 presunti affiliati al clan Di Cosola, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, tentato omicidio, traffico e spaccio di droga, porto e detenzione di armi da fuoco e da guerra per fatti verificatisi fra il 2009 e il 2010 tra Bari, Adelfia, Triggiano, Valenzano, Bitritto, Sannicandro di Bari, Giovinazzo, Bisceglie, Rutigliano e Palo del Colle. 

Il pregiudicato si trova da qualche giorno in una località protetta, ed è stato già ascoltato dai carabinieri e dal pm Antimafia di Bari Carmelo Rizzo. 

Masciopinto potrebbe rivelare particolari sull'omicidio di Luigi Fanelli, il militare 19enne scomparso nel 1997. Fanelli sarebbe stato punito con la morte dopo un schiaffo dato ad un ragazzo che era in compagnia della sua fidanzata. Nel 2008 Masciopinto fu assolto, insieme ad un altro imputato, dall'accusa di omicidio con sentenza poi passata in giudicato. Nel caso il collaboratore di giustizia si autoaccusasse ora del delitto, non potrebbe essere nuovamente processato.

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