Guerra tra clan baresi per ''controllare" il quartiere Madonnella: 13 persone in manette

Gli inquirenti hanno fatto luce sul confronto criminale tra i clan Di Cosimo-Rafaschieri e Parisi-Palermiti-Milella, a seguito dei provvedimenti di fermo emessi lo scorso 5 dicembre

Il gip del Tribunale di Bari ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 13 persone già colpite il 5 dicembre da provvedimenti di fermo. Il blitz aveva coinvolto persone ritenute appartenenti ai gruppi criminali Di Cosimo-Rafaschieri, attivo nel quartiere Madonnella e l'articolazione nel quartiere San Paolo del clan Strisciuglio. Uno dei provvedimenti riguardava invece, un giovane ritenuto vicino al clan Parisi-Palermiti-Milella di Japigia. Nei confronti di una quattordicesima persona, pur riconoscendo la sussistenza del quadro indiziario, il gip non hadisposto misure, per carenza di esigenze cautelari. 

L'inchiesta di Carabinieri e Dda

Le indagini dei Carabinieri, coordinate dalla Dda, avrebbero fatto luce su una "sinergia criminale" tra i Di Cosimo-Rafaschieri e gli Strisciuglio del San Paolo. Giovanni Di Cosimo, ritenuto a capo del primo gruppo, irreperibile da giugno 2017, secondo gli inquirenti, si era rifugiato a Durazzo, in Albania, da dove manteneva i contatti con i sodali rimasti nella città d’origine. L'uomo è stato bloccato nel corso del blitz e condotto nel carcere di Tirana, in attesa di estradizione. In questo contesto vi sarebbe stato un contrasto tra i Di Cosimo-Rafaschieri e il clan Parisi-Milella-Palermiti, riguardo una presunta manovra dei primi per estendere il controllo nel quartiere Madonnella. Da lì sarebbero scaturite tre circostanze.

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Gli episodi nel mirino degli inquirenti

Nella prima, il 29 settembre scorso, la preparazione (poi fallita per l'intervento dei Carabinieri) di un commando di 6 elementi del San Paolo per vendicare, da parte dei Di Cosimo-Rafaschieri, il grave agguato subito cinque giorni prima a Carbonara, nel corso di una sparatoria da far west al tondo di Carbonara, con un morto e un ferito grave. Quindi, l'8 ottobre, vi fu un'esplosione a scopo intimidatorio da parte di due persone sconosciute del gruppo Parisi-Milella-Palermiti, davanti all'abitazione di Cristian Di Cosimo a Madonnella. Infine, il 12 e il 15 novembre vi furono delle riunioni alle quali gli indagati partecipavano armati, prevedendo l’imminente confronto con i rivali del quartiere Japigia. In particolare, nella mattinata del 15 novembre, in un palazzo di via Candura al San Paolo, vennero sorprese dai Carabinieri ben 15 persone, con un arresto e il sequestro di due pistole.

I nomi degli arrestati

Le indagini, inoltre, hanno consentito di risalire a due presunte "manovre estorsive" ai danni di una rivendita di pneumatici del quartiere Libertà e ad un proprietario dio una rivendita di vini del Quartiere Madonnella. Ad entrambi erano stati chiesti 10mila euro. 

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