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Code all'ingresso dell'Ambulatorio Asl: "Nuovi percorsi di accesso e uscita per evitare assembramenti"

Il tema delle file din via Caduti di via Fani a Bari arriva in Consiglio comunale: stamane si è svolta, in videoconferenza, la riunione della Commissione Lavori Pubblici con l'audizione del dg Asl Bari Sanguedolce

Il tema delle code e degli assembramenti all'ingresso dell'ambulatorio Asl di via Caduti di via Fani a Bari arriva in Consiglio comunale: stamane si è svolta, in videoconferenza, la riunione della Commissione Lavori Pubblici presieduta dal consigliere Pino Neviera, alla quale ha preso parte il direttore generale dell'Asl Bari, Antonio Sanguedolce, invitato ad illustrare le soluzioni individuate dall'azienda per il problema code

“Siamo impegnati nella riorganizzazione di oltre 100mila prestazioni sanitarie sospese a causa del lockdown - ha spiegato Antonio Sanguedolce -, abbiamo cominciato il recall delle prestazioni pendenti, riservando linee dedicate alle nuove prenotazioni, abbiamo potenziato il call center raddoppiando gli operatori e introdotto il sistema PagoPA per pagare il ticket in più sedi, non necessariamente al CUP, e a breve ci sarà di nuovo la possibilità di prenotare nelle farmacie, per rispondere alla domanda di salute dei nostri utenti ma soprattutto per evitare disagi e assembramenti nelle varie sedi dei distretti socio sanitari”.

Nella sede del distretto unico di via Fani, dunque, sono stati predisposti percorsi differenziati e protetti di ingresso e uscita: da oggi gli utenti accedono da via Melo attraverso un cortile, compatibile con il mantenimento delle distanze previste, e si sottopongono a triage prima dell’ingresso in struttura. Per uscire, invece, come indicato nella apposita segnaletica, vengono guidati verso il varco di uscita in via Fani. Inoltre l'Asl si è resa inoltre disponibile ad accelerare la procedura per attivare gli ambulatori della sede di via Federico Vecchio, a Picone, già individuata in passato come possibile estensione del distretto, in modo tale da decongestionare le code e meglio distribuire l’utenza.

“Siamo soddisfatti dell’attenzione dimostrata dal direttore della ASL in merito alle questioni poste nel corso dell’audizione di questa mattina - ha commentato Giuseppe Neviera -, sia con riferimento alla migliore organizzazione dell’accesso dei cittadini, a tutela della loro stessa salute, sia per quanta riguarda il progetto di alleggerire l’attività di via Fani con l’attivazione di una serie di servizi sanitari in via Federico Vecchio, nel territorio del Municipio II. Quanto alle difficoltà manifestate da alcuni utenti circa gli ausili protesici, abbiamo rappresentato al dottor Sanguedolce il nostro impegno nei confronti di diverse associazioni di categoria, per far sì che le procedure diventino più rapide ed efficaci. Dal canto nostro continueremo a seguire con attenzione la situazione e ci siamo dati un nuovo appuntamento tra due settimane per monitorare gli effetti delle misure adottate”.

“La fase 2 non è la fine dell’emergenza - ha concluso Sanguedolce - e per questo sentiamo la necessità, in questo momento, di potenziare i mezzi telefonici e telematici per dare più alternative possibili ai cittadini per prenotare, pagare o cambiare il medico di base. Abbiamo investito nella tecnologia, tanto che realizzeremo un monitoraggio costante su come i cittadini rispondono a questi nuovi approcci ai servizi sanitari”.

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