Cronaca

Colasante è tornato in Italia: "E' stato un inferno"

E' tornato ieri sera da Stoccolma il consigliere di Canosa arrestato a fine agosto in Svezia con l'accusa di maltrattamenti nei confronti del figlio

Dopo quasi tre settimane, si è conclusa l'odissea di Giovanni Colasante: il consigliere di Canosa di Puglia, arrestato lo scorso 23 agosto a Stoccolma per presunti maltrattamenti nei confronti del figlio minorenne, è tornato ieri sera in Italia. L'uomo ha potuto così lasciare la Svezia e l'ambasciata italiana, dove era 'recluso' con l'obbligo di firma ogni tre giorni, dopo il processo che si è tenuto martedì, in attesa della sentenza che arriverà il 13 settembre. Colasante è stato festeggiato prima della sua partenza dalla capitale svedese con una festa organizzata dall'ambasciatore italiano a Stoccolma Angelo Persiani. Il consigliere canosino ha commentato così la vicenda che lo ha visto protagonista: "Ho rincorso mio figlio e l'ho preso per il bavero della giacca. Coloro che hanno testimoniato contro di me - dice Colasante - hanno visto tutt'altro. Fatto sta che ho dovuto trascorrere 3 giorni in carcere. Ed è stato un inferno. Sfido chiunque a immaginare una cosa del genere quando parte per una vacanza".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Colasante è tornato in Italia: "E' stato un inferno"

BariToday è in caricamento