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Trattori in difesa dell'agricoltura italiana. Coldiretti: "Stop al crollo dei prezzi"

Manifestazione, al Teatro Team, a tutela del Made In Italy e dei prodotti di qualità. Il ministro Martina: "Sì alla battaglia per le etichettature d'origine"

Combattere la crisi dell'agricoltura italiana difendendola dalle produzioni straniere e incrementando la qualità e la promozione del made in Italy attraverso la "battaglia dell'etichettatura d'origine": imprenditori del settore e lavoratori si sono dati appuntamento, questa mattina, al Teatro Team di Bari, per la manifestazione in difesa dell'agricoltura nazionale promossa da Coldiretti. Decine i trattori che hanno attraversato la tangenziale e il quartiere Japigia per giungere nella zona del teatro, dove sono stati allestiti stand, palchi e una grande tavolata con olio, formaggi, vino, verdure e vongole, prodotti su cui spesso la Ue, secondo Coldiretti, "apre alle importazioni low cost che mettono in ginocchio i produttori italiani". All'evento hanno partecipato il ministro per le Politiche Agricole, Maurizio Martina, i governatori di Puglia e Basilicata, Michele Emiliano e Marcello Pittella, nonché il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo.

Martina ha sottolineato l'impegno del governo a tutela del Made in Italy: "Dobbiamo portare il tema delle etichettature - ha dichiarato - fuori dagli ambiti che hanno già riconosciuto questo sforzo, cercando delle alleanze. La Francia ha aperto e riconosciuto questa battaglia italiana e dobbiamo fare tutti insieme un passo avanti, penso all'agroalimentare nel suo complesso i soggetti fondamentali della filiera ci devono essere tutti. Non abbiamo paura dei controlli. Piu' il sistema dei controlli e' forte, piu' siamo competitivi, semplici sulle imprese, durissimi e intransigenti nei controlli" ha poi concluso il ministro.  

"L'agricoltura italiana - ha invece dichiarato il presidente di Coldiretti, Moncalvo - è da difendere, perchè rischia di scomparire a causa di una crisi senza precedenti, che comprende crolli dei prezzi al di sotto dei costi di produzione in settori chiave del Made in Italy e per questo motivo molti agricoltori sono giunti qui a Bari". I dati diffusi sono allarmanti: "L'anticipo dei calendari di maturazione - afferma Coldiretti - l'accavallamento dei raccolti, varietà tardive diventate precoci con eccesso di offerta prima e crollo della disponibilità poi, sono solo alcuni degli effetti dell'andamento climatico anomalo sulle coltivazioni che subiscono anche la pressione delle importazioni, determinate da accordi agevolati". La conseguenza è il crollo dei prezzi "dal -43% per cento dei pomodori al -27% per il grano duro fino al -30% per le arance rispetto all'anno scorso".

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