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Corona di fiori in memoria di Giuseppe Filippo, vittima del commando terroristico: la cerimonia in Questura

L'evento si è tenuto in mattinata in occasione del 40esimo anniversario dell'omicidio dell'appuntato del disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza

Una corona di fiori in memoria di Giuseppe Filippo, appuntato del disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, rimasto ucciso per mano di un commando di terroristi di 'Prima linea'. Nel giorno del 40esimo anniversario dell'omicidio, si è tenuta nella Questura di Bari una cerimonia commemorativa, alla presenza del sindaco di Bari, Antonio Decaro, della prefetta Antonella Bellomo e del questore di Bari, Giuseppe Bisogno, oltre che dei figli del militare assassinato. "Ricordare oggi l’omicidio dell’appuntato Giuseppe Filippo, significa ricordare una stagione buia del nostro Paese in cui la violenza ideologica aveva preso il sopravvento, travolgendo le vite di persone perbene, impegnate onestamente nello svolgimento del loro lavoro, proprio come accadde esattamente 40 anni fa a Bari. Quella stagione di paura e di violenza ci ha insegnato che non bisogna mai abbassare la guardia nei confronti di vecchi e nuovi fanatismi – ha spiegato Decaro intervenendo alla cerimonia - Attraverso il ricordo e il sacrificio di Giuseppe Filippo vogliamo ricordare oggi tutte le donne e gli uomini delle Forze dell’ordine che lavorano con grande professionalità e senso del dovere nelle situazioni più disparate, dalla lotta ai nuovi terrorismi al contrasto alle mafie, dalla gestione dell’ordine pubblico alla lotta contro la diffusione dell’epidemia, che ha sconvolto l'intero pianeta. Non mi piace definirli eroi, perché agli eroi vengono richiesti i superpoteri: sono donne e uomini che, come noi, vivono la paura quotidiana e nonostante questa continuano ad impegnarsi per la nostra sicurezza”.  

L'omicidio di Giuseppe Filippo

Giuseppe Filippo era entrato nel disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza nel 1953 e, dopo aver frequentato la Scuola Allievi delle Guardie di Pubblica Sicurezza, a Roma, aveva prestato servizio presso i Reparti e le Scuole di Catania, Genova e Caserta, per poi giungere nel capoluogo pugliese dove aveva prestato servizio presso la Questura di Bari. Il 28 Novembre 1980, mentre rincasava, in uniforme, al termine del servizio, nell’androne dello stabile dove risiedeva con la sua famiglia, Filippo veniva affrontato da alcuni individui travisati che tentavano di sottrargli la pistola d’ordinanza. Il poliziotto, nel tentativo estremo di difendere la propria arma, reagiva a quei malviventi, ingaggiando una colluttazione. I terroristi, allora, esplodevano due colpi di pistola, gli sottraevano l’arma e si davano alla fuga a bordo di un’autovettura risultata poi rubata. Il poliziotto, prontamente soccorso, decedeva subito dopo al Policlinico di Bari. Al termine delle attività investigative, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, condividendo quanto accertato dall’Antiterrorismo e dalla Digos, emetteva il 19 gennaio 1982 un ordine di cattura nei confronti di 43 persone, ritenute responsabili di costituzione e partecipazione a banda armata denominata “Prima Linea”, nonché per alcuni di essi di omicidio pluriaggravato e rapina. Per l’omicidio furono condannati in via definitiva tre militanti di “Prima Linea”.

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