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"Più attività commerciali in centro e non solo", dal Comune fondi per nuovi locali e negozi

L'assessore cittadino allo Sviluppo Economico, Carla Palone in vista del bando Map: "Espandere gli orari nel Murattiano e ampliare l'offerta nel Borgo Antico". Sulla crisi dei mercati rionali: "Sono cambiate le abitudini di chi fa la spesa"

Per un Murattiano che "chiude alle 20", c'è un Borgo Antico che apre principalmente la sera. Senza contare, poi, le zone della città in crisi da anni, a cominciare da via Manzoni. Il Comune prova a invertire le tendenze non virtuose del commercio cittadino: l'occasione è il nuovo bando Map, ovvero contributi alle piccole imprese in collaborazione con la Camera di Commercio del capoluogo. L'ultimo intervento di questo tipo risale al 2013: questa volta saranno disponibili 80mila euro, di cui la metà a fondo perduto, per aprire una nuova attività. L'obiettivo è 'ridisegnare' la mappa del settore in città, offrendo una proposta sempre più completa ai turisti e a baresi: "Al più presto - spiega l'assessore comunale allo Sviluppo Economico, Carla Palone - presenteremo in Giunta il bando. Ovviamente è rivolto anche a zone in difficoltà, ad esempio per il Libertà. La nostra intenzione è quella di creare una sinergia tra il centro e la città vecchia, espandendo gli orari, favorendo l'apertura di locali e negozi di artigianato. Nell'ultimo Map abbiamo erogato fondi per 93 aziende e in molti casi ci sono storie di successo. Dobbiamo cogliere l'occasione per far crescere l'offerta".

Da un lato il Comune cerca una cura per il commercio, dall'altro, invece, spicca la crisi dei mercati rionali: pochissime, solo una trentina, le richieste accolte (a fronte di 38 presentate), per i box nelle varie strutture disseminate nei quartieri. Le difficoltà sono evidenti, a cominciare dalla Manifattura Tabacchi: "Su 180 posti liberi - spiega Palone - ne sono stati assegnati 11. Altrove, invece, vi sono problematiche differenti. A Sant'Antonio, per esempio, su richiesta degli operatori, siamo riusciti a uniformare i box, raddoppiandone la dimensione per chi ne vorrà fare richiesta. Lì c'è il paradosso di avere un parcheggio pieno e un mercato vuoto". Un settore in grande difficoltà, principalmente per la concorrenza degli ipermercati e non solo: "Negli ultimi anni - afferma Palone - la quotidianità ha conosciuto nuove abitudini. Oramai si fa la spesa anche di pomeriggio e non solo al mattino. Per questa ragione abbiamo chiesto agli operatori di restare aperti anche dopo l'orario consueto. Lo farebbero a costo zero perché saremmo disposti a farci carico delle spese ma comprendo benissimo le difficoltà che ciò comporterebbe".

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