Primarie del centrodestra, Forza Italia scopre le carte: il candidato è Pasquale Di Rella

L'ex presidente del Consiglio comunale, tra i più votati nel 2014 con il Pd, è il nome su cui puntano i berlusconiani nella contesa a 4 del 17 febbraio: "Bari deve tornare ai fasti che merita"

Forza Italia scopre le carte e scende ufficialmente in campo per le Primarie del centrodestra che designeranno l'avversario di Antonio Decaro alle Comunali di Bari 2019: l'asso calato dai berlusconiani è Pasquale Di Rella, fino a due anni fa presidente del Consiglio comunale ed eletto a Palazzo di Città, nel 2014, trainando con oltre 1800 voti la lista del Partito Democratico. Un anno fa le dimissioni dallo scranno più alto dell'aula 'Dalfino', al culmine di un percorso critico verso la maggioranza di centrosinistra cominciato a fine 2016, quindi, la recente candidatura con tre liste civiche e l'ingresso nella contesa del centrodestra, poche settimane fa, fino all'appoggio aggregante di Forza Italia che lo vuole come 'pivot' di un raggruppamento composto anche da Udc, Movimento 'Riprendiamoci il Futuro' di Gino Cipriani e le probabili adesioni di Io Sud e Idea.

Confronto a quattro nel Centrodestra

Di Rella, presentato nel corso di una conferenza stampa in un hotel del centro cittadino, è pronto a sfidare Fabio Romito (Lega), Filippo Melchiorre (Fratelli d'Italia) e Davide Bellomo (Noi con l'Italia), in un confronto che si annuncia decisamente incerto e che, fino al 17 febbraio, data dell'election day del centrodestra, potrebbe riservare anche altri colpi di scena. Il prossimo passo, in ogni caso, riguarderà la sottoscrizione della carta dei valori (entro il 15 gennaio) e la formalizzazione definitiva della candidatura, il 19 gennaio. Di Rella potrà contare anche sull'appoggio dell'ex consigliere d'Impegno Civile Giuseppe Carrieri che entrerà a breve proprio in Forza Italia e ha ritirato la sua disponibilità a correre per le Primarie con una lista civica, come inizialmente paventato.

Di Rella: "Ho lasciato la poltrona, a differenza di altri"

L'ex presidente del Consiglio comunale non teme che vi possano essere problemi per il suo recente passato da esponente del Pd: "I cittadini - spiega - hanno imparato a distinguere i comportamenti dai simboli. Questo nuovo modo d'intendere la politica, d'altra parte, l'ha dato l'amministrazione Decaro fin dai primi mesi del mandato amministrativo nei quali ha imbarcato persone che hanno cambiato legittimamente idea e sono andati a rafforzare una maggioranza diversa da quella uscita dal voto. In città non c'è stata una rivolta e i dirigenti del Pd hanno accolto con favore ciò. Io poi, alla fine, la poltrona l'ho lasciata a differenza di altri. Chi mi segue guarda con grande interesse alle persone, ai comportamento, alle idee e ai programmi". "Nelle scorse settimane avevo lanciato appelli - ha aggiunto Di Rella - affinché si formasse un fronte più ampio possibile" contro Decaro. "Ringrazio anche tutti i partiti della coalizione - ha rimarcato - che hanno sposato con convinzione le primarie, da noi civici viste con grande interesse perchè danno la possibilità di scegliere e non ritrovarsi con candidati impacchettati".

Sisto: "Scendiamo in campo per la città"

Chi ha invece cambiato idea sulla questione Primarie, è stata Forza Italia, dopo le resistenze degli ultimi mesi e una contrapposizione interna tra favorevoli e contrari a partecipare: "Il candidato unitario - spiega Francesco Paolo Sisto, deputato di Fi - sarebbe stato l'optimum ma se non c'è la possibilità che altre forze non siano capaci di individuare con noi un nome super partes, scendiamo in campo, indossiamo la nostra maglia come gesto d'amore per la nostra città, anche rinunciando a qualcosa che è nel nostro dna. Siamo il primo partito di centrodestra in Puglia me le liste civiche trovano oggi delle conferme. Cerchiamo una Bari che sia di Bari. Pasquale di Rella da due anni fa opposizione seria contro Decaro e ha avuto il coraggio di lasciare uno scranno prestigioso. Battere lui vuol dire battere Emiliano. La Regione é precipitata in un abisso di cui non riusciamo a vedere il fondo. Il progetto é quello di vedere ritornare Bari ai fasti che merita". Una sfida a quattro, dunque, destinata nelle prossime settimane a diventare sempre più interessante e imprevedibile. Un vero banco di prova per misurare gli equilibri della coalizione, con l'orizzonte a medio termine delle Comunali e quello più lungo delle Regionali 2020, la cui partita è già pienamente nel vivo.

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