Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Il comune dribbla l'Ecotassa grazie all'aumento della differenziata

Risparmiati 1.800.000 euro in virtù del raggiungimento dell'obiettivo imposto dalla Regione. Decaro: "Nessun aumento per la TARI. Comune vanta credito di 55 milioni di euro da parte dei morosi"

Il Comune di Bari non dovrà l'ecotassa regionale 2015. A comunicarlo è stato direttamente il sindaco Antonio Decaro, in una conferenza stampa tenutasi questa mattina, in cui sono stati presentati gli ultimi dati aggiornati sulle percentuali di raccolta differenziata nel capoluogo pugliese.

"Venti giorni fa - ha esordito Decaro - avevo rivolto  un appello ai baresi perché facessero un ulteriore sforzo sulla raccolta differenziata così da evitare di dover pagare l’ecotassa regionale, che per la città di Bari avrebbe significato l’aumento di 18 euro a tonnellata sui rifiuti indifferenziati conferiti in discarica. Grazie a questi sforzi il Comune di Bari ha risparmiato 1.800.000 euro e non ci sarà nessun aumento per la TARI".

OBIETTIVO RAGGIUNTO - Fondamentale per scongiurare il rincaro è stato il raggiungimento dell'obiettivo legato alla raccolta differenziata imposto dalla Regione: "A novembre del 2014 avevamo un dato validato dalla Regione sulla raccolta differenziata pari al 31,77% - spiega il sindaco - Entro il 30 giugno del 2015 avremmo dovuto dimostrare di essere cresciuti di 5 punti percentuali. Venti giorni fa ci mancava ancora un punto e mezzo. Alla fine siamo riusciti a crescere di tre punti percentuali: il dato di giugno 2015 è pari a 38.38%. Questo significa che negli ultimi 6 mesi siamo cresciuti del 6.61%".

EVASORI, BUCO DA 55 MILIONI -  Non tutti i dati comunicati da Decaro, tuttavia, possono ritenersi soddisfacenti: il tasto dolente sono i morosi, come ha spiegato lo stesso primo cittadino: "In questi giorni abbiamo appreso anche una brutta  notizia: negli ultimi tre anni circa il 30% dei baresi ogni anno non ha pagato la tassa sui rifiuti, per cui il Comune vanta un credito sulla mancata riscossione della TARI pari a 55milioni di euro: un’enormità, se si pensa che il servizio annuale di igiene urbana costa 63milioni di euro".

CONTROMISURE - Milioni di euro che dovranno pur essere recuperati da qualche parte e Decaro svela come intende procedere: "Per recuperare questa cifra e combattere i morosi abbiamo vareremo un piano straordinario scegliendo la linea dura:  chiunque si rivolgerà al Comune per un servizio a domanda individuale (mensa scolastica, l’asilo nido o anche un semplice certificato di anagrafe) dovrà dimostrare di essere in regola con il pagamento della tassa sui rifiuti, pena la sospensione del servizio richiesto. Non è più possibile pensare di fare i furbi ai danni della collettività".

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