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Lotta ai 'furbetti' e nuovi percorsi: al via il servizio comunale di trasporto scolastico

Budget da circa 2,4 milioni di euro: meno utenti (da 3800 a 3150) ma più controlli attraverso la presentazione del modello Isee. Tragitti rinnovati in base alle esigenze dei ragazzi. Mamme e papà potranno controllare le fermate sul sito del Comune. Si punterà anche sul pedibus. Dall'anno prossimo appalti triennali, più attenzione ai disabili e gps sui mezzi

Percorsi più personalizzati in base alle esigenze dei bambini ma anche più controlli per 'stanare' coloro che non pagavano. Sono alcune delle novità del servizio di trasporto scolastico comunale per le scuole d'infanzia, elementari e medie messo a punto dal Comune di Bari, al via nei prossimi giorni, quando riapriranno gli istituti cittadini. Saranno 3150 gli utenti che usufruiranno del servizio, in calo rispetto alle 3800 dell'anno precedente. Una flessione in parte dovuta, probabilmente, a criteri più stringenti per poter utilizzare il trasporto e le relative gratuità: il Comune ha infatti introdotto la comunicazione obbligatoria del reddito Isee e il servizio sarà a costo zero solo per chi ha già i servizi sociali.

Un cammino non facile, anche perché, fino all'anno scorso, non erano pochi coloro che non dichiaravano nulla. Settimane fa, invece, da Palazzo di Città sono state spedite una cinquantina di lettere di chiarimento ad altrettante famiglie: 35 hanno risposto fornendo ulteriore documentazione. Questione 'furbetti' a parte, tra le introduzioni di quest'anno la possibilità per papà e mamme di consultare il tragitto del bus direttamente dal sito del Comune. I ragazzi potranno entrare nel mezzo muniti di tesserino e dovranno essere accompagnati alle fermate da almeno un genitore: "Siamo partiti dal monitoraggio dei dati storici degli utenti e dei flussi - ha spiegato l'assessore comunale all'Istruzione, Paola Romano, quindi, dall'analisi dei maggiori problemi, tra febbraio a giugno. Abbiamo quindi effettuato delle modifiche nell'iter procedurale anticipando le iscrizioni, cominciando a informare i genitori dal 15 gennaio e aprendo i termini da maggio a giugno, accettando comunque una cinquantina di persone che hanno effettuato l'iscrizione oltre i tempi previsti, fino al riempimento dei posti attualmente vuoti. Siamo riusciti a individuare i migliori percorsi possibili con piccole variazioni, realizzando delle economie"

L'importo previsto per quest'anno è di circa 2,4 milioni di euro, con risparmi per 200mila euro dovuti proprio ai maggiori controlli e a una migliore razionalizzazione della spesa. Si guarda però già avanti: "Nei prossimi giorni - afferma l'assessore - prepareremo la gara d'appalto triennale che include anche il trasporto per i bambini disabili. Questo ci permetterà di fare delle economie di scala, rispetto a un appalto annuale. Acquisteremo i km invece delle corse perché lo riteniamo più conveniente. Chiederemo poi di mettere un gps su tutti i bus: i genitori potranno controllare sul sito del Comune dove si trova il mezzo in tempo reale. Per noi sarà importante perché, oltre a ragioni di sicurezza, riusciremo anche a controllare il numero di km percorsi. Presenteremo, inoltre, un' implementazione del pedibus, il servizio di trasporto collettivo a piedi, già sperimentato con successo, l'anno scorso, alla scuola 'Balilla' del quartiere Madonnella. Contiamo di estenderlo in tutti i Municipi con un risparmio di 200mila euro. Lo riteniamo anche fortemente educativo per ragazzi e famiglie".

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